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Mercati efficienti e bolle speculative: cicli economici, finanza e psicologia

Introduzione

Parte I. Speculazione e cicli economici

Parte II. Finanza e Psicologia

Parte III. Mercati efficienti: teoria e pratica

Teoria ed implicazioni

Bolle Razionali I

Bolle Razionali II

Analisi Fondamentale

Metodo dei flussi di cassa

Attualizzazione dei dividendi, e tassi di crescita

Metodo dei multipli

Il rapporto P/BV

Le opzioni reali

L'analisi delle serie storiche

Analisi del trend

L'ipotesi di stazionarietà

Modelli AR, MA e misti: l'analisi Box-Jenkins

Test formali di correlazione: Durbin-Watson

L'analisi di cointegrazione

EMH: L'evidenza del contrario

La teoria del Caos: frattali a Wall Street

Le anomalie più conosciute

"Over/under-reaction" degli operatori

La questione volatilità

La "volatility clustering"

Evidenza statistica: il fenomeno della Mean Reversion

Riscontri dall'analisi "Level AR"

Strategie per battere il mercato: "contrarian" e "momentum"

I supporti e le resistenze dell'analisi tecnica

L'uso delle medie mobili

Il ruolo della politica monetaria

La "Greenspan Option"

Considerazioni finali

Riferimenti bibliografici

Mercati efficienti e bolle speculative: cicli economici, finanza e psicologia

EMH: L’evidenza del contrario

I'd be a bum in the street with a tin cup if the markets were efficient. Warren Buffett

La razionalità del mercato, disse Jensen[66], “è il fatto empirico più stabilmente appurato in economia”, in un simposio in cui tuttavia riconosceva il manifestarsi di determinate anomalie riguardanti i mercati. Come si è visto nel capitolo 6 molti studiosi sembrano essere in grado di far rientrare nell’ipotesi di efficienza anche il manifestarsi di fenomeni come le bolle speculative.

Sicuramente gli argomenti di questi studiosi sono convincenti, ma le critiche, che pure ancora non sembrano affliggere i testi universitari di finanza, vanno avanti da molto secondo una tradizione “orale”, e spesso sono altrettanto convincenti. Tanto per cominciare bisogna tenere conto dei limiti che i modelli analizzati incorporano, i quali consistono nel presupporre tra le altre cose un comportamento degli operatori perfettamente razionale, ma come è stato visto nella seconda parte di questo lavoro, ciò non corrisponde sempre al vero.

Nel 1986 Lawrence H. Summers pubblica un articolo in cui studia l’attendibilità dei test statistici volti a valutare l’efficienza del mercato speculativo, rilevando che tale attendibilità non è così elevata[67]. Di conseguenza afferma che le valutazioni del mercato possono differire “sostanzialmente” e “persistentemente” dalle aspettative razionali circa il valore attuali dei flussi di cassa, senza neanche lasciare tracce statistiche rilevanti nei modelli di rendimento ex-post. Inoltre aggiunge che le stesse considerazioni che fanno apparire gli scostamenti dall’efficienza difficili da isolare statisticamente fanno sì che queste non siano neutralizzabili da operazioni di arbitraggio né dalla speculazione.

Molti sono gli errori non rilevabili all’interno delle valutazioni, e nell’interpretazione dei risultati. Infatti ad esempio l’incapacità di rigettare l’ipotesi di efficienza non presuppone automaticamente la sua accettazione. Posto che, secondo il parere di chi scrive, la spallata più dura alla teoria dei mercati efficienti è quella derivante dai fattori sociali e psicologici che accompagnano inevitabilmente il profilo degli operatori, da qui in avanti si procederà secondo un approccio formale alla ricerca di evidenze documentate, contro la EMH. In questo capitolo verranno di fatto elencate una serie di anomalie del mercato di cui si trova menzione nei quotidiani di tutto il secolo passato e di cui si sono occupati numerosi test.


66 Si veda Jensen, M. C., et al. Symposium on Some Anomalous Evidence Regarding Market Efficiency. Journal of Financial Economics 6 (June/September 1978), 93-330.

67 Summers, H. Lawrence. Does the Stock Market Rationally Reflect Fundamental Value? Journal of Finance, Luglio 1986.

Marco Primavera

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