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Mercati efficienti e bolle speculative: cicli economici, finanza e psicologia

Introduzione

Parte I. Speculazione e cicli economici

Parte II. Finanza e Psicologia

Parte III. Mercati efficienti: teoria e pratica

Teoria ed implicazioni

Bolle Razionali I

Bolle Razionali II

Analisi Fondamentale

Metodo dei flussi di cassa

Attualizzazione dei dividendi, e tassi di crescita

Metodo dei multipli

Il rapporto P/BV

Le opzioni reali

L'analisi delle serie storiche

Analisi del trend

L'ipotesi di stazionarietà

Modelli AR, MA e misti: l'analisi Box-Jenkins

Test formali di correlazione: Durbin-Watson

L'analisi di cointegrazione

EMH: L'evidenza del contrario

La teoria del Caos: frattali a Wall Street

Le anomalie più conosciute

"Over/under-reaction" degli operatori

La questione volatilità

La "volatility clustering"

Evidenza statistica: il fenomeno della Mean Reversion

Riscontri dall'analisi "Level AR"

Strategie per battere il mercato: "contrarian" e "momentum"

I supporti e le resistenze dell'analisi tecnica

L'uso delle medie mobili

Il ruolo della politica monetaria

La "Greenspan Option"

Considerazioni finali

Riferimenti bibliografici

Mercati efficienti e bolle speculative: cicli economici, finanza e psicologia

L’analisi di cointegrazione

Con questo tipo di analisi è possibile stabilire un legame lineare stazionario tra processi stocastici non stazionari, di modo da individuare una relazione stabile nel tempo tra variabili che prese singolarmente non sono stabili. In particolare si parla di serie integrate di un certo ordine p, in cui p rappresenta il numero di differenze necessarie a rendere stazionaria una serie.

In genere in tema di cointegrazione si ha a che fare con serie I(1), in cui ciascuna variabile è integrata di ordine 1, quindi tale che la differenza prima della variabile è di tipo I(0), ovvero stazionaria. Si noti che in economia non si osservano di solito variabili integrate di ordine superiore ad 1. La nozione di cointegrazione emerse dal dibattito circa le regressioni spurie nelle serie storiche. Una relazione di variabili economiche del tipo produce spesso risultati empirici in cui il coefficiente di determinazione R2 è abbastanza alto, ma la statistica Durbin-Watson è bassa.

Questo accade perché le serie economiche presentano un trend di lungo periodo. In pratica le singole variabili, come si era accennato poco fa, si comportano come random walks non stazionarie. Anche se è possibile combinare due variabili di questo tipo in un modello in cui appare stazionario, questo risultato è comunque poco utile nelle relazioni a breve termine tra yt e xt. Se infatti entrambe le serie sono integrate di ordine 1, si dovrà spesso rifiutare l' ipotesi di assenza di relazione anche quando non ce n' è alcuna.

Figura 21. Fonte: sito internet del prof. A.J. Buck, Temple University

I due processi disegnati nel riquadro a sinistra della figura 21 sono entrambi dei White Noise, che hanno la stessa deriva (drift), e pertanto sono stati cointegrati in modo da rendere stazionario yt - zt.[65]


65 Per ulteriori analisi sulla cointegrazione si veda il sito internet del Prof. Buck http://oll.temple.edu/economics/notes/lectures_rev.html

Marco Primavera

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