CHANGE LANGUAGE | Home > Doc > Le frodi nell'ambito degli Edge Funds > 5.4.7 Uno schema di Ponzi in ogni Hedge Fund

Le frodi nell'ambito degli Edge Funds

1. Gli Edge Fund: Evoluzione Storica

2. Caratteristiche strutturali degli Hedge funds

3. Le frodi nel settore degli Hedge funds: aspetti introduttivi

4 le frodi più frequenti: copertura delle perdite di gestione

5. Gli altri tipi di illecito

6. Riflessioni quantitative sulle frodi

7. Le Frodi in Italia: il caso comune di Milano

8. I possibili interventi a riduzione degli illeciti

9. Conclusioni

Bibbliografia e Sitografia

Le frodi nell'ambito degli Edge Fund

5.4.7 Uno schema di Ponzi in ogni Hedge Fund

Lo Schema di Ponzi del valore di 50 miliardi di dollari organizzato da Bernard Madoff sta sconvolgendo ancora oggi il settore finanziario. Osservando il comportamento di un Hedge Fund, si può tuttavia notare come molti di questi fondi comuni d’investimento tengano un comportamento molto simile a quello illecito sopracitato, soprattutto nel breve termine. In passato, queste pratiche avevano contribuito a incrementare notevolmente i guadagni, facendo levitare gli stipendi e i bonus pagati ai loro gestori, attualmente invece hanno partecipato a portare molti di questi strumenti finanziari sull’orlo del fallimento. L’elemento cruciale di questo fatto risiede nella distinzione tra gli utili realizzati e non realizzati: i primi si ottengono qualora le attività siano liquidate (ad esempio con l’acquisto di azioni a 100 dollari che successivamente raggiungono un valore di 200, vendendo queste quote ottengo un profitto di 100 dollari), ma la maggior parte dei fondi non opera in questo modo, informando gli investitori e le autorità circa cifre di proventi maturati ma non realizzati. Il problema principale risiede nel fatto che molte attività che possono essere scambiate, soprattutto quelle gestite da fondi comuni non regolamentati, non sono così liquide come le azioni, di conseguenza non è così facile riuscire a prezzare queste correttamente. Ora, dal momento che questo strumento finanziario agisce con guadagni non realizzati, si potrebbe facilmente trovare un modo per gonfiare i propri profitti.

Più in particolare, il fondo potrebbe utilizzare modelli di valutazione molto ottimistici per stimare il prezzo delle proprie attività illiquide (come derivati legati all’andamento dei tassi di interesse dei mutui o operazioni effettuate con gli swaps), rappresentando ai propri sottoscrittori una situazione molto più rosea rispetto a quella effettivamente prospettata, ciò anche considerando che sulle diverse pratiche di valutazione di questi asset gli economisti sono in forte disaccordo dal momento che non è ancora stata trovato un modello di pricing universale. Madoff non si era mai neppure avvicinato alla realizzazione dei guadagni prospettati e segnalati, tuttavia anche gli Hedge Funds che utilizzano accurate metodologie di calcolo e di valutazione potrebbero adoperarsi per costruire un “Ponzi game”. Supponiamo che alcuni investitori decidano di ritirare i propri soldi da un Hedge Fund, Il fondo dovrà quindi definire il corretto valore degli asset per pagare i soggetti uscenti. Lo strumento finanziario detiene in ogni momento posizioni di grandi dimensioni in attività illiquide e, al momento dell’uscita degli investitori, potrebbero essere venduti solo i beni più liquidi oppure le attività in situazione di grave perdita per ottenere il denaro fisico al fine di rimborsare gli investitori. Il meccanismo determinato dalla sovrastima dei beni illiquidi da parte del fondo e dalla volontà degli investitori, che si ritirano per ottenere rendimenti migliori, suona un po’ come un gioco di Ponzi.

Nella maggior parte degli scambi di “vanilla options”42, anche la liquidazione può influire sul prezzo di mercato. Con valori leggermente trasformati, questo può essere ingrandito.

Ogni anno gli Hedge Funds devono liquidare parte dei propri utili per pagare le varie “fees” di gestione, unitamente agli stipendi dei gestori e del personale di supporto. I gestori dovrebbero però rendersi conto che la possibilità di distribuire questa quota di utili non può prescindere dal fatto che questi profitti devono essere effettivamente realizzati: se un fondo sta sovrastimando i propri asset, il suo profitto sarà altrettanto superiore al valore effettivo realizzabile. Solitamente, il valore degli utili realizzabili è già un poco sopravvalutato a causa dello slittamento del prezzo delle liquidità; in altre parole, se il gestore di questo strumento finanziario avesse effettivamente liquidato tutti gli utili, il valore di realizzo potrebbe essere di molto superiore alla percentuale di distribuzione degli utili.

Tuttavia, è anche vero che se questa categoria di fondi avesse dovuto liquidare regolarmente le proprie attività, non si sarebbe assistito a quei ritorni incredibili generati in passato, un fattore di successo di questo tipo di strumenti finanziari è infatti la loro capacità di riuscire a segnalare ottime plusvalenze e prospettive di profitto future molto buone, convincendo così gli investitori a non ritirare il denaro investito in questi depositi. E’ stato in questo modo che Madoff è riuscito a perpetrare la sua frode per così tanto tempo.

Vi potrebbe dunque essere uno “Schema di Ponzi” in ogni fondo, l’unico modo per evitare questi regimi sarebbe quello di liquidare regolarmente tutte le attività, permettendo agli investitori di decidere regolarmente come utilizzare le somme investite. Questa mossa in passato avrebbe significato ottenere dei ritorni molto ridotti, attualmente invece una regolare liquidazione consentirebbe l’ottenimento di una maggiore trasparenza e una diminuzione delle perdite potenziali in caso di fallimento dello strumento finanziario.

Volendo costruire una semplice proiezione del mercato finanziario nei prossimi anni, si nota come gli Hedge Fund mireranno ad acquisire sempre maggiore denaro da parte dei propri sottoscrittori, e la mancanza di nuove tipologie di strumenti finanziari in questi anni non farà altro che far crescere il ruolo determinante di questi investimenti sullo scenario economico globale.

La top 10 dei collassi finanziari del 2008 (Fonte: “Time”) 1. Il crollo della Lehman Brothers; 2. Il credit default swap della AIG; 3. La crisi finanziaria dei tre gruppi automobilistici di Detroit (Chevrolet, Ford, GM); 4. Il collasso del colosso Citigroup; 5. I colossi Freddie Mac e Fannie Mae sponsorizzati dal governo americano per superare la crisi dei subprime; 6. Lo scandalo delle “presunte” safe securities statunitensi; 7. La perdita di credibilità delle agenzie di rating; 8. Il collasso di Hedge Funds particolarmente “robusti”; 9. Il crollo della reputazione di Alan Greenspan; 10. Le problematiche legate al sistema finanziario islandese Questa è la classifica di quelli che il quotidiano finanziario americano “Time” ha considerato come gli eventi più catastrofici legati ai grandi gruppi finanziari del 2008, anno di esplosione della crisi finanziaria legata ai subprime. Come si può notare, uno degli accadimenti più gravi dell’esercizio è legato ai fondi Hedge.


[42] Una Vanilla Option è un particolare tipo di opzione, la quale prevede nessun tipo di accordo particolare, essa semplicemente riguarda la possibilità di esercitare un diritto di acquisto o di vendita in un termine di tempo ben definito e ad un preciso strike price (Fonte: Investopedia)

Sansoldo Fabrizio

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