CHANGE LANGUAGE | Home > Doc > Le frodi nell'ambito degli Edge Funds > 5.3.2.2 Il modello delle “otto palline”

Le frodi nell'ambito degli Edge Funds

1. Gli Edge Fund: Evoluzione Storica

2. Caratteristiche strutturali degli Hedge funds

3. Le frodi nel settore degli Hedge funds: aspetti introduttivi

4 le frodi più frequenti: copertura delle perdite di gestione

5. Gli altri tipi di illecito

6. Riflessioni quantitative sulle frodi

7. Le Frodi in Italia: il caso comune di Milano

8. I possibili interventi a riduzione degli illeciti

9. Conclusioni

Bibbliografia e Sitografia

Le frodi nell'ambito degli Edge Fund

5.3.2.2 Il modello delle “otto palline”

Alcune piramidi agiscono in modo più sofisticato rispetto al semplice modello: in questo caso, si riconosce la difficoltà esistente nel reclutare un numero elevato di altri investitori, quindi si utilizza un modello alternativo di schema di Ponzi. In questo tipo di circuito, ogni soggetto ha il compito di trovare altri due utenti investitori, questi a loro volta devono trovare altre due persone e così via.

La figura mostra quella che è la struttura di questo Schema di Ponzi (Fonte: Wikipedia)

Il modello dunque denominato delle “otto palline” contiene un totale di 15 membri e, a differenza dell’illecito originario, la configurazione triangolare della piramide si presenta in questo caso come una progressione di natura geometrica (1, 2, 4, 8 per un totale di 15 soggetti)

Lo schema dei partecipanti può essere facilmente paragonato ai soggetti presenti su un aereo in fase di decollo: i soggetti in capo al circuito sono definiti “capitani”, successivamente vi sono i “piloti”, poi “l’equipaggio” e infine “i passeggeri”. Un altro tipo di esempio reale fornito per questo schema è quello di un menù previsto per una cena di gala, usando i nomi delle portate (dessert, primo piatto, antipasto, …).

Qualunque sia l’eufemismo usato, comunque, i soggetti totali che partecipano al “gioco” sono 15, suddivisi su quattro livelli. Gli otto “passeggeri” devono pagare una somma di adesione allo schema, la quale viene usufruita dal “capitano”. Una volta intascata la quota dal fondo della piramide, l’ideatore del circuito esce da questo, lasciando il gioco ai soggetti che si trovano al secondo livello.

A questo punto, vi sono dunque due “capitani” e lo schema va quindi diviso in due tronconi. In questo momento, coloro che hanno pagato l’ideatore dell’illecito devono ora trovare otto nuovi investitori, poiché la situazione attuale ha portato tutte le categorie inizialmente presenti a scalare di un livello.

Ogni soggetto potrà operare in questo schema sino al momento in cui non raggiungerà lo status di “capitano” e potrà uscire dal circuito. Si capisce quindi come, all’aumentare del numero degli investitori, aumentano i livelli della piramide e conseguentemente la difficoltà per gli ultimi entranti di riuscire a vedere remunerate le proprie attese.

Nel caso in cui un soggetto voglia adottare questa particolare struttura piramidale, solitamente l’inserimento dei nominativi dei partecipanti risponde a nomi di natura fittizia, assicurando che a colui che si trova in cima vengano assicurati almeno 7 versamenti degli otto previsti. Una volta ricevuta la somma, il “capitano” esce dalla piramide, tuttavia egli può rientrare in un momento successivo come “passeggero”, ottenendo profitti per la seconda volta dallo schema illecitamente creato, sino al momento in cui questo sistema crollerà.

Sansoldo Fabrizio

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