CHANGE LANGUAGE | Home > Doc > Le frodi nell'ambito degli Edge Funds > 5.3.2.1 La struttura comune dei modelli alternativi a Ponzi: lo schema piramidale

Le frodi nell'ambito degli Edge Funds

1. Gli Edge Fund: Evoluzione Storica

2. Caratteristiche strutturali degli Hedge funds

3. Le frodi nel settore degli Hedge funds: aspetti introduttivi

4 le frodi più frequenti: copertura delle perdite di gestione

5. Gli altri tipi di illecito

6. Riflessioni quantitative sulle frodi

7. Le Frodi in Italia: il caso comune di Milano

8. I possibili interventi a riduzione degli illeciti

9. Conclusioni

Bibbliografia e Sitografia

Le frodi nell'ambito degli Edge Fund

5.3.2.1 La struttura comune dei modelli alternativi a Ponzi: lo schema piramidale

Questo tipo di circuito illecito è un modello di business non sostenibile, il quale mira a coinvolgere gli investitori promettendo il pagamento di una commissione iniziale a chiunque convinca ulteriori soggetti a sottoscrivere quote dell’attività e anche per ogni tipologia di prodotto o servizio venduto da questi nel proseguo delle operazioni di business. Queste tipologie di schemi esistono da circa un secolo, alcuni presentano delle variazioni per nascondere la loro vera natura; numerosi economisti sono altrettanto convinti che anche il multilevel marketing rientri in questa categoria.

L’immagine mostra chiaramente la difficoltà a implementare un modello di business di questo tipo: all’aumentare dei livelli della piramide, è necessario un aumento superiore al totale della popolazione per garantire la sostenibilità del circuito e il sistema è dunque destinato a collassare. (Fonte: Wikipedia)

Lo schema a piramide consiste nel riuscire a combinare un’attività di business ancora sostenibile con una formula di generazione di liquidità facile da comprendere: colui che vuole compiere l’illecito esegue un unico pagamento. Per iniziare a guadagnare, poi, questo deve convincere altri soggetti a eseguire il medesimo investimento, ottenendo un profitto derivante dalle commissioni sulle operazioni di investimento pagata dai nuovi investitori. In questo modo, all’aumentare del livelli della piramide, colui che ha inventato questo circuito si arricchisce in maniera particolarmente rapida e il modello di business acquisisce sostenibilità. Imprese di questo tipo difficilmente prevedono la vendita di prodotti o servizi ai quali potrebbe essere dato un valore facilmente identificabile, tuttavia il “pagamento” può essere di natura “non-cash”. Per aumentare la credibilità, queste truffe sono ottenute utilizzando riferimenti, informazioni e testimonianze che si rivelano successivamente infondate. Il problema di questo circuito è determinato dal fatto che i soggetti interni alla piramide non ricevono alcuna forma di beneficio, il denaro viaggia semplicemente attraverso la catena, dunque solo l’ideatore e i soggetti ai livelli più alti della piramide riescono a percepire ingenti somme di denaro. Per gli ultimi investitori che si trovano al fondo della piramide, invece, l’operazione genera sempre esclusivamente delle perdite di gestione. Volendo dunque confrontare lo schema piramidale con un comune “Gioco di Ponzi”, si potrebbero riscontrare analogie e differenze. L’elemento comune più importante è legato al fatto che lo “schema” prevede il finanziamento dei soggetti uscenti con la liquidità ottenuta dai nuovi entranti, mentre per ciò che riguarda i tratti distintivi, può essere utile consultare la tabella di seguito indicata:

  Schema piramidale Schema di Ponzi
Modalità di “aggancio” dell’investitore Si convince il sottoscrittore a effettuare un solo pagamento e a cercare altri investitori con la promessa di ottenere alti guadagni. Al sottoscrittore viene richiesto un primo pagamento che verrà successivamente restituito con un alto guadagno e un rischio pressoché nullo, non si tratta di un vero e proprio investimento finanziario ma solo di un deposito di denaro.
Pagamenti/utili Vi è la necessità di “reclutare” altri investitori per poter percepire dei profitti. La ricerca di altri soggetti sottoscrittori non è la prerogativa necessaria per ricevere gli utili.
Interazione con il promotore dello schema Interazione quasi assente, a volte proprio nulla, i partecipanti entrano a livelli diversi della piramide. Il soggetto che ha originato lo schema interagisce in modo diretto con gli altri partecipanti.
Fonte dei profitti Derivano dall’investimento sottoscritto dai nuovi entranti e sono sempre resi noti. Derivano dai nuovi investitori ma non sono mai comunicati né resi noti.
Rischio di collasso Elevato con elevata velocità di fallimento poiché all’aumentare dei livelli della piramide è richiesto un aumento esponenziale del numero degli investitori. Può essere lento qualora i partecipanti decidano di reinvestire gli utili ottenuti.

 

Sansoldo Fabrizio

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