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Il Trading on line in Italia, situazione attuale e prospettive di sviluppo.

Capitolo 1 World Wide Web: aspetti generali

Capitolo 2 Internet e il settore bancario. Introduzione ai servizi bancari evoluti

Capitolo 3 La Banca Virtuale all'estero

Capitolo 4 La Banca virtuale in Italia

Capitolo 5 La compravendita titoli nel web

L'Evoluzione storica: dall'Electronic Data Interchange al Trading on line

La situazione in Italia

La situazione nei paesi esteri

Alcuni aspetti legislativi

Caratteristiche e potenzialità del Trading on Line I

Caratteristiche e potenzialità del Trading on Line II

Le relazioni tra i diversi canali distributivi

La valutazione dei Traders

Comparazione dei siti: operatori a confronto

Alcuni siti rappresentativi

Capitolo 6 Analisi degli operatori e delle demo operative

Capitolo 7 Come si arriva a decidere l'acquisto di un titolo

Conclusioni

Bibliografia

La Compravendita titoli nel web

La valutazione dei traders

La valutazione degli intermediari del trading on line, fenomeno così recente e senza precedenti di riferimento, è difficile. Molti sono i criteri per i quali si può considerare se un operatore on line sia in grado di gestire la propria clientela nel rispetto dei principi fissati dal recente testo unico della finanza. Si tratta di un intermediario che, agli occhi del navigatore della rete, esiste solo nel mondo virtuale: non c'è alcun rapporto fisico con la società, in quanto il potenziale cliente scarica dal sito della stessa il contratto, e una volta aderito al servizio, invia il contratto firmato con una copia di un documento d'identità, e i soldi tramite bonifico bancario alla società stessa. Alcuni istituti fanno eccezione, obbligando i propri clienti a firmare il contratto di persona, presso una sede della società. Tuttavia, per verificare se una sim sia legittimata a offrire servizi di negoziazione, ci si può collegare al sito Internet della Consob e ricercare l'iscrizione della società nell'albo delle sim. La stessa Consob ha costituito un ufficio relazioni con il pubblico presso cui chiedere ulteriori chiarimenti. Ogni persona può comunque porre attenzione ad alcuni fattori, per accertare se una società sia affidabile ed efficiente. Durante la fase di stampa e lettura del modulo di adesione, occorre leggere le norme contrattuali che regoleranno il rapporto tra gli investitori e la sim. Ovviamente, tali norme si ispirano ai modelli utilizzati dalle società di intermediazione mobiliare in generale. Grande attenzione va però dedicata alla responsabilità diretta degli investitori. L'importante è che le norme in oggetto non esentino la banca o la sim da qualsiasi responsabilità per danni subiti dal cliente per tutte le cause non direttamente attribuibili a quest'ultimo, come per esempio la mancata esecuzione di un ordine dovuto al surriscaldamento delle linee che connettono l'intermediario al provider . Per E-cortal [30] e Banca Sella [31] i servizi a distanza possono essere interrotti per esigenze di controllo, manutenzione, sovraccarico o forza maggiore indipendente dalla volontà della banca; e in nessun caso la società può essere ritenuta responsabile dei pregiudizi diretti o indiretti derivanti al cliente in conseguenza degli eventi citati. Mediosim, invece, si ritiene responsabile dei danni di natura contrattuale che costituiscono conseguenza immediata dei propri comportamenti determinati da dolo, con espressa esclusione pertanto di ogni danno indiretto o cagionato in assenza di dolo [32]. La sim non è responsabile dei danni che siano conseguenza di fatti dolosi o di terzi della cui opera essa si avvale nell'adempimento delle prestazioni [33]. Nel caso si verifichino interruzione o anomalie sulle apparecchiature della sim, la stessa avrà l'esclusivo obbligo di attivarsi velocemente per eliminare le cause [34]. Fineco, è l'unica società che non riporta nulla di specifico in proposito. Il recesso dell'investitore nei confronti dell'intermediario deve essere possibile in qualsiasi momento, senza essere sottoposto ad alcuna condizione o termine, salvo eventuali inadempimenti contrattuali dello stesso cliente. Recedere dal contratto di adesione del servizio di on line trading non deve richiedere alcuna penalità. È molto importante conoscere i termini richiesti per il preavviso da dare al intermediario e il tempo che passa dalla conoscenza, da parte di quest'ultimo, della comunicazione di recesso e quello dell'esecuzione del bonifico sul conto indicato dal cliente. (Tab. 5.7) Il contratto di E-cortal prevede, all'articolo n° 9, che il cliente può recedere quando lo desidera, previo invio di una lettera raccomandata a/r. La medesima lettera è richiesta da Mediosim, Directa e Fineco, ma con un preavviso di almeno 30 giorni per la prima e 15 giorni per le altre società [35]. Banca Sella, considera il contratto a tempo indeterminato e ciascuna parte può recedervi con preavviso scritto, di almeno un giorno.

Tab.5.7: durata e rescissione del contratto di trading on line

Fonte: Elaborazione personale

Inoltre l'intermediario dovrebbe garantire un tempo massimo di esecuzione degli ordini, tenendo conto di componenti esterni, come per esempio l'eccessivo affollamento della rete di Internet e il surriscaldamento delle linee del provider. Questo aspetto non è trattato in nessun contratto di qualsiasi operatore, nonostante, nei propri siti o nella pubblicità, molti evidenzino la rapidità del proprio servizio. Cortal invece, mette in evidenza che: " Non sarà inoltre responsabile dei ritardi derivanti da carenze, cadute o sovraccarichi della rete tali da compromettere o impedire l'esecuzione delle consulenze o delle operazioni, o dei danni provocati da interferenze illegali di terzi o di "virus informatici"". Occorre poi una garanzia del servizio on line o la presenza di un help desk sia per i problemi di natura tecnica come il malfunzionamento del software , sia per quelli di natura operativa. Infine il conto deve includere sempre tutte le operazioni eseguite. Altri elementi da valutare sono:

1. Le commissioni e i costi nascosti.( spese di entrata o spese annuali per il dossier titoli aperto presso la banca). Bisogna considerare tutte le spese applicate alle singole operazioni. Gli intermediari sono obbligati a pubblicare queste condizioni all'interno delle loro pagine web.

2. Accesso alle informazioni. Integrata al servizio dovrebbe esserci la presenza di fonti informative specializzate in finanza ed economia; questi strumenti di ricerca devono essere di qualità elevata, per evitare ogni blak-out di notizie e analisi necessarie per poter compiere delle scelte oculate.

Nessuna società offre questi servizi in modo totalmente gratuito; come si vedrà in seguito in questa trattazione, al cliente vengono richiesti contributi aggiuntivi, oppure egli deve sottoscrivere un'ulteriore contratto con la società fornitrice delle informazioni finanziarie.

3. Il controvalore massimo per la commissione minima deve essere indicato. (Fig.5.8)

Fig. 5.8: controvalore massimo per la commissione applicabile

Fonte: elaborazione personale

Dalla tabella si nota che l'offerta è molto eterogenea, con alcuni istituti che chiedono cifre praticamente irrisorie e altri che superano le 100.000 lire; tuttavia la maggioranza, comprendendo anche gli altri istituti che per la loro offerta si appoggiano a Directa, richiede una commissione minima di 90.000 lire.

4. Agevole navigazione del sito.

5. Commissioni per telefono. In caso di improvviso collasso del canale Internet, le tariffe dovrebbero essere le stesse applicate all' on line trading .( tab5.9). Le tariffe di E-Cortal prevedono che per ordini entro i 5.000 Euro bisogna corrisponderne alla società 57.29, tra i 5.000 e i 10.000 Euro la commissione diventa del 1.15%, riducendosi allo 0.84% se l'intermediato è minore di 100.000 Euro, o al 0.12% se superiore. Mediosim, invece, offre questo servizio solo per i sottoscrittori del contratto "selfin@ffari". La Banca Popolare di Brescia, invece, consiglia di sottoscrivere abbonamenti con diversi providers, per assicurarsi la possibilità di connettersi al servizio.

Tab.5.9: commissioni telefoniche per il trading on line

Fonte: elaborazione personale

6. Facoltà di personalizzare il conto.

7. Prontezza e utilità dell' help desk telefonico e dell' e-mail .

Dall'analisi dei contratti, però, risulta che nessuno degli operatori eccelle su tutti questi aspetti, e i contratti si differenziano notevolmente, come risulta da una lettura degli stessi; tra le particolarità, possiamo citare che Cortal è tenuta ad un solo obbligo di mezzi, e non è responsabile, in caso di pregiudizio diretto o indiretto, dall'utilizzo delle informazioni finanziarie o dai mezzi telematici; il contratto è sottoposto al diritto francese [36]. Nel contratto Mediosim si nota che in caso di blocco dei sistemi tecnici [37], il cliente è autorizzato a far pervenire gli ordini telefonicamente presso la centrale operativa. La durata della licenza d'uso del software è di un anno, e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, se non sarà data disdetta almeno 30 giorni prima tramite lettera raccomandata a/r [38]. Nel caso di gravi problemi tecnici che impediscano la fornitura del servizio, la sim ha la facoltà di sospendere temporaneamente, per il tempo necessario, il servizio. In nessun caso il cliente può sospendere o annullare il pagamento dei corrispettivi a causa dell'interruzione dei servizi [39]. La sim non risponde di eventuali danni derivanti da difetti nel software, impegnandosi soltanto nell' eliminazione [40].

Il contratto di Fineco, è l'unico dove si legge espressamente che al cliente saranno addebitati le commissioni e le spese pagate dalla sim ad altri intermediari di cui la stessa si è avvalsa [41]. Inoltre il cliente dovrà pagare eventuali imposte, tasse, spese postali e quelle sostenute per la partecipazione della sim ad assemblee autorizzate dal cliente [42]. Nel caso la sim voglia modificare l'entità delle commissioni convenute, deve darne comunicazione al cliente mediante lettera raccomandata senza preavviso se ci sia un giustificato motivo, o con un preavviso non inferiore ai 15 giorni in caso contrario. Il cliente ha comunque la facoltà di recedere dal contratto [43]. Complessivamente, si è ancora lontani dalla standardizzazione del servizio, soprattutto per quelle parti del contratto che riguardano gli aspetti più legati al mondo virtuale e alla telematica.

Una ricerca condotta dalla società Jupiter Communications ha però rilevato che il settore dei servizi finanziari è ancora carente dal punto di vista dell'assistenza ai clienti, dimostrando che meno del 40% dei siti web del settore rispondono alle e-mail dei clienti entro un giorno.


[30] Articolo n° 1.2 e 4.1.4 del contratto

[31] Articolo n° 6 del contratto

[32] Articolo n° 5.1 del contratto

[33] Articolo n° 5.2 del contratto

[34] Articolo n° 5.3 del contratto Fineco e articolo n°4.2 del contratto Directa

[35] Articolo n° 19.1 del contratto Mediosim e art. n°17.1 del contratto Fineco

[36] Articolo n° 1.2 del contratto

[37] Articolo n° 2.5 del contratto

[38] Articolo n°4.1 del contratto

[39] Articolo n°5.7 del contratto

[40] Articolo n°5.8 del contratto

[41] articolo n°13.2 del contratto

[42] articolo n° 13.4 del contratto

[43] articolo n° 13.4 del contratto

Dott. Pietro Favè

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