CHANGE LANGUAGE | Home > Doc > Le frodi nell'ambito degli Edge Funds > Gli Edge Fund: Evoluzione Storica

Le frodi nell'ambito degli Edge Funds

1. Gli Edge Fund: Evoluzione Storica

2. Caratteristiche strutturali degli Hedge funds

3. Le frodi nel settore degli Hedge funds: aspetti introduttivi

4 le frodi più frequenti: copertura delle perdite di gestione

5. Gli altri tipi di illecito

6. Riflessioni quantitative sulle frodi

7. Le Frodi in Italia: il caso comune di Milano

8. I possibili interventi a riduzione degli illeciti

9. Conclusioni

Bibbliografia e Sitografia

Le frodi nell'ambito degli Edge Fund

1 Gli Edge Fund: Evoluzione Storica

Gli Hedge Funds sono una particolare categoria di fondi comuni di investimento, ovvero strumenti finanziari (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, OICR) che raccolgono il denaro dei risparmiatori, i quali affidano la gestione di questi ad una società di gestione del risparmio (SGR) con personalità giuridica e capitale distinti da quelli del fondo.

Questi istituti finanziari investono il denaro raccolto presso i sottoscrittori in valori mobiliari che costituiscono il patrimonio indiviso del fondo, di cui ogni risparmiatore detiene un determinato numero di quote [1]. Indipendentemente dalla tipologia di fondo, tutti i partecipanti detengono gli stessi diritti: i guadagni o le perdite sono proporzionali al denaro investito, ovvero in base al numero di quote possedute, lo strumento finanziario non garantisce un rendimento certo a priori (salvo alcune tipologie particolari di prodotti). Queste forme di investimento, essendo gestite da professionisti del settore, permettono ai piccoli investitori di sottoscrivere impieghi aderenti il proprio profilo finanziario di rischio/rendimento. Inoltre, attraverso appositi piani di accumulo, essi hanno avvicinato al mercato anche coloro che momentaneamente non disponevano di consistente liquidità. La categoria degli Hedge Funds si distingue da questa componente di strumenti finanziari per tre principali motivi:

L'utilizzo di tecniche e strumenti di gestione avanzati, spesso non adottabili dai fondi comuni (o direzionali) per motivi regolamentari;

Una struttura commissionale, basata su una “fee” di gestione annua ed una legata alle performance (tipicamente rispettive al 2% e 20%);

Un investimento particolarmente consistente da parte dei gestori.


[1] La quota è la frazione di patrimonio unitaria del fondo di investimento e possiede un valore che cambia nel tempo, in relazione all'andamento dei titoli nei quali il fondo investe (Fonte: Investopedia)

Sansoldo Fabrizio

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