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Stefano Calamita

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Studi sui modelli decisionali tra prospettive incerte

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Studi sui modelli decisionali tra prospettive incerte

Nei borsini (epoca alla quale risalgono gli studi effettuati:1993, oggi potremmo dire forum gli investitori sono spesso "consigliati" da altri investitori presenti in quel luogo che "li spinge" ad investire. (su genere improprio, concedetemi l'espressione, "se ti siedi al tavolo devi giocare" oppure "se accendi il monitor devi investire"). Questo spesso diventa un "piacere collettivo" ed è contrario alle inclinazioni razionali delle persone.

La "presenza" (fisica o telematica, aggiungerei io) di altri investitori risulta una variabile tutt'altro che priva di influenza sull'atteggiamento dell'investitore e sull'esito finale del suo comportamento. Le "pressioni sociali" sono considerate da Moran (1970) tra i fattori più importanti favorenti gli investimenti . Il borsino (bancario o telematico, leggi forum, ndr) è una situazione grippale, il gruppo ha una funzione di contenitore protettivo, ma funge da sprone verso determinati comportamenti collettivi. Gli psicologi sociali hanno ampiamente dimostrato l'importanza del gruppo nell'assunzione di atteggiamenti a rischio, infatti si sostiene che i gruppi tendono a prendere decisioni più rischiose degli individui perché c'e' qualcuno con cui condividere la responsabilità delle decisioni di investimento.

Quando gli investitori scoprono che le loro scelte non redditizie o presunte tali come quelle degli altri intraprendono la strada che comporta un rischio rendimento maggiore (vedi in Italia il boom contagioso dei cw). Spesso gli investitori attuano comportamenti di tipo ritualistico; il rituale svolge una funzione protettiva dall'"evento casuale ed inatteso" che è vissuto come una minaccia.

Questo tipo di investitori, attivano un pensiero di tipo particolare noto come "pensiero convulsivo"; ciò che lo caratterizza è di sembrare una "copia sbiadita" del pensiero logico e razionale, esso è descritto come piuttosto astratto e non concreto o pragmatico. In seguito ad una ricerca effettuata con la Eysenck Personality Questionaire si ritiene che esista un tipo di personalità predisponeste verso l'investimento ad alto rischio, e che essa correli positivamente con elevati indici di sostanze noradrenergiche. Altri studi hanno evidenziato negli investitori "forme di aspettative" per la soluzione dei loro problemi: la fortuna ed il denaro sono la soluzione di tutti i guai, essi mostrano un ottimismo inguaribile e tendono alla negazione della realtà, (sarà anche per questo che è così difficile tagliare le perdite?) spesso hanno difficoltà di introspezione.

Altre personalità sono caratterizzate dalla ricerca di forti sensazioni (che la borsa sa dare bene.) la causa e da ricercare nelle fluttuazioni di certi neurotrasmettitori chimici nel cervello in corrispondenza delle sinapsi, come la noradrenalina e la dopamina. Il livello di questi mediatori chimici determina l'eccitabilità dei centri celebrali che governano il tono dell'umore e la motivazione. Adottando investimenti a rischio (azioni altamente volatili, strumenti derivati ecc, ) questi soggetti cercano di portare la loro eccitazione insolitamente bassa ad un livello ottimale; presumibilmente il basso livello di attivazione dovuto al sistema di inibizione comportamentale li rende relativamente intrepidi Si ritiene che questa predisposizione sia associata ad una bassa socializzazione e ad un certo anticonformismo. Il piacere dovuto ad un riuscito investimento deriva quindi anche da una componente organica, poiché l'eccitazione libera mediatori chimici.

Alcune volte si è rilevato in un campione di investitori livelli "liquorali" di catecolamine e di altri mediatori chimici significativamente più elevati rispetto al gruppo di controllo; ciò fa presumere che esista un correlato neuroendocrino (ormoni, adrenalina, serotonina, ecc) Altri studiosi hanno rilevato l'esistenza di arousal negli investitori di tipo convulsivo e ciò ha portato ad ipotizzare l'esistenza di una componente organica che provoca eccitazione ed euforia in seguito all'aumento del livello di endorfine, una variabile importante nel mantenimento degli investimenti e che diventare un fattore di rinforzo. In sintesi fattori fisiologici si embricato con fattori psico-sociali. In psicologia classica, un po' meno specialistica, si trova un concetto ce io tenderei a sottolineare.

Nella teoria del condizionamento operante elaborata da Skinner le vincite saltuarie rappresentano una potente forma di "rinforzo intermittente": esse creano un apprendimento ed un comportamento difficile da modificare. I risultati positivi degli investimenti propri e degli altri investitori (presenti nel borsino della banca, o nel forum) sono eccitanti e "spingono" a continuare ad investire sviluppando un ottimismo alcune volte irrazionale. Abitualmente vengono ricordati solo gli investimenti chiusi in utile, in quanto evento "emotivamente più carico", quello al quale tutti ambiscono; la perdita invece rappresenta l'evento spiacevole, che si tende a dimenticare o come dicono gli psicologi a rimuovere.

Stefano Calamita

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