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Mai commesso Errori ?

Introduzione

Errori Normativi

Errori Cognitivi

Mai commesso errori? Una breve rassegna dei piú comuni errori di giudizio

Errori cognitivi (euristici)

Sono errori che derivano in gran parte dal fatto che spesso compiamo delle scelte in modo non razionale . Mentre gli errori normativi implicano una non-razionalità in quanto non si seguono (perchè non si conoscono) le regole della duduzione logica, gli errori cognitivi implicano quasi una non-razionalità di tipo volontario . Trovare la soluzione "ottima" del nostro problema è troppo difficile, forse anche impossibile, data anche la necessità di compiere la scelta in un tempo limitato. Per questo motivo, spesso utilizziamo un insieme di informazioni limitato ed un meccanismo deduttivo subottimale per raggiungere una decisione soddisfacente piuttosto che per ricercare l'ottimo.

Questo procedimento semplificato, riassunto nel detto popolare " l'ottimo è nemico del meglio " , è assolutamente fondamentale nella vita di tutti i giorni ed in molti casi è estremamente più efficiente di un processo di ottimizzazione. Occorre tuttavia essere consapevoli delle sue debolezze.

Non è facile separare nettamente i diversi tipi di errori cognitivi che si possono fare, in quanto sono spesso molto legati tra loro. La divisione qui riportata è quindi da intendersi più come una esemplificazione piuttosto che come una rigida categorizzazione.

Errori di rappresentazione

Sono errori che derivano dall'uso di informazioni troppo limitate.
Per esempio, talvolta scegliamo un'automobile dopo un breve test di guida oppure (peggio!) ci sposiamo dopo un breve corteggiamento.
L'assunzione implicita è che quella breve esperienza è rappresentativa di una realtà ben più vasta .

Errori dovuti al sovrappeso dato alle informazioni facilmente disponibili

Leggete un giornale economico e vedete che i titolo Internet sono triplicati e secondo qualcuno saliranno ancora e siete portati ad aumentare la quota di quei titoli nel vostro portafoglio. Oppure:

Sentite che è aumentata l'incidenza di casi di tumore di un certo tipo e prenotate una visita di controllo. Oppure:

Vedete un incidente sull'autostrada e guidate più lentamente per almeno un'ora o due.

Tutti questi sono esempi di decisioni prese sulla base delle informazioni che avevate immediatamente disponibili. Sono errori? Forse sì e forse no, tuttavia il punto è che questi esempi evidenziano il fatto che spesso l e decisioni sono influenzate in modo sproporzionato da ciò che viene subito in mente o che colpisce la fantasia . La frequenza e la visibilità della pubblicità è tanto importante per tutte le iniziative commerciali proprio perchè spesso sovrappesiamo le informazioni immediatamente disponibili, più recenti o più "vivide".

Quanta della volatilità che esiste sui mercati finanziari è spiegata da fenomeni di questo tipo?

Errori dovuti ad un lento aggiustamento delle proprie opinioni

Un altro fenomeno interessante che condiziona il nostro processo decisionale e che è causa di molti errori di giudizio è la lentezza con cui talvolta mutiamo un'opinione pre-esistente.

La tecnologia moderna (inclusa internet) ci travolge con un'infinità di informazioni lasciando poco tempo per pensare. Ma l'impressione iniziale che ci facciamo, sia che essa riguardi un oggetto, una persona o un corso di azione, tende ad essere particolarmente "resistente" . In generale, occorreranno tutta una serie di informazioni di segno opposto per farci mutare la nostra opinione.

Un esempio è dato da un semplice esperimento effettuato dagli psicologi su due distinti gruppi di soggetti. Al primo gruppo veniva chiesto di determinare mentalmente in 5 secondi il seguente prodotto: 8x7x6x5x4x3x2x1. Al secondo gruppo veniva chiesto lo stesso calcolo su questo prodotto: 1x2x3x4x5x6x7x8.

La risposta esatta è 40.320. Il primo gruppo ha dato una risposta mediana di 2250 ed il secondo gruppo di 512. Evidentemente, data la velocità del quiz, molti dei soggetti testati hanno istintivamente sovrappesato le prime cifre della sequenza senza considerare il problema nel suo complesso.

Pregiudizi

Nel nostro contesto, un pregiudizio è un'aspettativa pre-esistente relativamente alla soluzione di un certo problema: " non ho ancora realmente analizzato il problema ma mi aspetto che la soluzione sia di un certo tipo ".

Sto parcheggiando su una certa strada e non vedo nessun cartello di divieto di sosta e mi aspetto che si possa quindi parcheggiare. Può anche essere vero nella maggior parte dei casi, ma certamente non è un fatto da prendere per scontato.

Sono convinto dell'esistenza di una rivoluzione tecnologica e mi aspetto che tutti i titoli internet salgano alle stelle. Può anche essere, ma dovrei sapere che ho un pregiudizio a favore di questi titoli.

Errori di percezione

Questo errore è causato da una osservazione materialmente errata .

Ad esempio, un analista può effettuare una perfetta valutazione di una certa impresa industriale senza commettere alcun errore di tipo normativo. Tuttavia il suo rapporto finale può essere sbagliato semplicemente perchè ha erroneamente letto un numero per un altro nel bilancio che ha analizzato.

Questo errore puó essere determinato da difetti cognitivi c comportamentali.

Un radiologo può fare una diagnosi tecnicamente perfetta basata sulla sua percezione di una certa lastra, ma la sua percezione può essere errata.

Recenti indagini scientifiche hanno anche mostrato che talvolta accade che ci "ricordiamo" in buona fede di cose che non sono mai avvenute. Diversi processi penali vertono esattamente sulla possibilità o meno che un testimone chiave abbia percepito un certo evento in maniera errata.

Errori dovuti al contesto sociale

I testi di psicologia riportano numerosi casi di giudizi errati dovuti a influenza popolare . Questi studi mostrano tra l'altro che tendiamo a giudicare le persone sulla base delle azioni che hanno intrapreso in certe situazioni senza considerare se, nella situazione data, il comportamento era da considerarsi normale o meno. Questo comporta anche che tendiamo ad attribuire le cattive qualità di una persona al suo carattere piuttosto che alla situazione specifica in cui si trova, anche se abbiamo informazioni che la maggior parte delle persone - in quella situazione - si comporterebbe nello stesso modo.

In pratica lavoriamo con l'idea che l'informazione particolare (il comportamento della specifica persona in quella situazione) sia più rilevante dell'informazione generale (molti farebbero lo stesso in quella situazione) . Sembra che questo non abbia rilevanza pratica? Considerate questi due esempi.

(a) Il gioco della roulette. Informazione generale: nel lungo termine giocando alla roulette si perde sempre (questo può essere provato matematicamente). Informazione particolare: sulla singola giocata posso vincere. Comportamento risultante: l'informazione particolare prevale sull'informazione generale per molti giocatori d'azzardo. Il contesto sociale dei giocatori d'azzardo sicuramente approva.
(b) Il fumo. Informazione generale: fumare fa male alla salute. Informazione particolare: una sigaretta oggi non può tuttavia essere così dannosa. Comportamento risultante: fumo la sigaretta. Il contesto sociale dei fumatori sicuramente approva.

Osserviamo che in tutti questi casi, l'informazione generale è astratta e si riferisce al lungo termine, mentre l'informazione particolare è concreta e tangibile (adesso fumo una sigaretta). In generale il contesto sociale in cui viviamo spesso accetta che si trascuri il messaggio dell'informazione generale (astratta, seppur vera) a favore di un beneficio temporaneo ma immediatamente tangibile.

Errori dovuti ad una valutazione di irrilevanza del risultato

In taluni casi, commettiamo errori in modo quasi volontario, dato che decidiamo di comportarci in un modo non necessariamente logico perchè non ne vale la pena .

Ad esempio, se ci perdiamo in una città, potremmo decidere di tentare di trovare la strada da soli finchè non ci riusciamo o ci stanchiamo. Poi, potremmo decidere di chiedere indicazioni e, solo dopo parecchi tentativi, di comprare una mappa.

L'efficienza di questo meccanismo rimane tutta da provare, ma può darsi che non valga neanche la pena di porsi il problema., a meno che non siamo fortemente in ritardo per un impegno importante.

Il punto è che talvolta seguiamo questa procedura anche per cose che sono assai più importanti.

Ad esempio, i meccanismi di assunzione in una certa ditta possono essere fatti in un certo modo (e mai modificati) perchè le persone assunte hanno dato risultati soddisfacenti. Se le persone assunte cominciassero a dare risultati insoddisfacenti il meccanismo sarebbe rivisto.

Un altro esempio può essere una certa politica di investimento. Essa rimane perchè dà ritorni positivi e viene rivista solo quando la eprformance peggiora.

Queste regole di azione possono anche essere le più efficienti date le circostanze ed i vincoli entro i quali si opera. Tuttavia, è importante sapere che nulla garantisce che esse siano quelle ottimali . Chi ci assicura infatti che non ne esistano delle migliori?

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