Home > Doc > Il Trading on line > Alcuni strumenti per l'analisi II

Come si arriva a decidere l'acquisto di un titolo

Alcuni strumenti per l'analisi II

A seconda della direzionalità, possiamo distinguere le tendenze al rialzo con prezzi e volumi crescenti, dove ogni minimo relativo è maggiore del precedente, ( uptrend ); le tendenze al ribasso con prezzi calanti e volumi crescenti in cui ogni massimo relativo è inferiore al precedente, ( downtrend ); e le tendenze neutre quando i prezzi si muovono lateralmente, ( sideways trend ). Un'ultima distinzione si può attuare in base alla "forza" del trend : è lineare quando i prezzi presentano una crescita con un tasso invariato nel tempo, è esponenziale quando la crescita dei prezzi è ampia e violenta, le contrattazioni sono frenetiche e si creano gap e strappi dei prezzi.

Le linee di tendenza o trendlines costituiscono lo strumento grafico basilare per l'analisi tecnica delle situazioni di mercato caratterizzate da una tendenza definita, in quanto sono in grado di indicare chiaramente la direzione in cui i prezzi si stanno muovendo. Si costruisce una linea di tendenza rialzista ( bullish trendline ), chiamata spesso linea di supporto dinamico, attraverso la congiunzione di due o più minimi ascendenti. Si costruisce una linea di tendenza ribassista ( bearish trendline ), denominata anche linea di resistenza dinamica, attraverso la congiunzione di due o più massimi discendenti. Il consolidamento e l'affidabilità di una trendline è tanto maggiore quanto più elevato è il numero dei punti di contatto.

I Supporti, sono zone in cui il trend in atto rallenta la sua discesa o la inverte trasformandola in up trend . Nella Fig 8.2 è mostrato un supporto sul titolo Italgas. Le Resistenze sono zone in cui il trend in atto rallenta la sua ascesa o la inverte trasformandola in down trend . La Fig. 8.3 è un esempio di resistenza sul titolo Telecom.

Fig:8.2. Supporto sul titolo Italgas

Fonte: Traderlab, Corso base di analisi tecnica, su cd-rom

Fig.8.3: Resistenza sul titolo Telecom

Fonte: Traderlab, Corso base di analisi tecnica, su cd-rom

Se la zona dei prezzi è delimitata da due trendlines , avremo la presenza di un canale. Nel linguaggio tecnico, si parla di falsi segnali quando si tratta di segnali derivanti da rotture di supporti o resistenze che non vengono confermati nelle giornate successive alla rottura. Esistono però diversi Filtri operativi [40], cioè un insieme di strategie per cercare di ridurre al minimo i falsi segnali, come l'utilizzo di medie, le conferme tramite i volumi, o la ricerca di eventuali gap ecc.. L'analisi grafica individua particolari formazioni nell'evoluzione delle quotazioni che possono fornire indicazioni su una prossima inversione oppure continuazione della tendenza in corso. Le fasi di transizione tra due tendenze opposte o dello stesso segno, sono quasi invariabilmente segnalate da modelli e formazioni di prezzi chiaramente definibili, il cui completamento regolare mette sull'avviso l'analista. Possiamo avere formazioni di inversione e formazioni di continuazione. Per le formazioni di inversione si tratta di configurazioni grafiche che permettono di prevedere la fine di una tendenza e l'inversione della stessa. I modelli d'inversione si possono suddividere in due gruppi fondamentali: primari e secondari. Tale suddivisione deriva essenzialmente dal tempo impiegato per la loro formazione.

Testa e spalle. È certamente la configurazione grafica più nota, riconoscibile ed affidabile; si riferisce al graduale sopravvento delle forze ribassiste su quelle rialziste nel caso di "testa e spalle" sui massimi, o al progressivo prevalere della domanda sull'offerta nel caso di "testa e spalle" sui minimi. Tale configurazione si sviluppa con la formazione di una spalla sinistra durante la quale i volumi di contrattazione raggiungono un massimo, seguita dalla formazione della testa con volumi inferiori, per finire con la spalla destra con volumi inferiori alla spalla sinistra. La cosiddetta linea del collo [41]( neckline ) è una trendline che congiunge i due punti che determinano la fine della prima spalla e l'inizio della seconda; questa linea è fondamentale perché l'apertura della posizione dovrebbe avvenire proprio su rottura della neckline . In realtà la significatività del segnale operativo risulta migliore se a seguito della perforazione i volumi sono incrementati risultando per lo meno non inferiori a quelli registrati durante la formazione della spalla destra. È possibile che dopo la rottura della neckline si assista al classico pullback : se le quotazioni ritornano verso la linea del collo senza riuscire però a riconquistare posizioni al di sopra di tale linea, il segnale d'inversione del testa e spalle risulta molto affidabile. Massimi o minimi multipli. Tale configurazione si concretizza a seguito di ripetuti tentativi non riusciti di rottura di un livello di supporto o di resistenza, dopo un esteso movimento di prezzo. Nel primo caso si avrà un minimo multiplo, nel secondo caso un massimo multiplo. Si parla di configurazioni triangolari quando l'evoluzione delle quotazioni può essere compresa all'interno di modelli grafici assimilabili a triangoli. Perchè si tratti di un triangolo si richiede solitamente che si verifichino almeno cinque fluttuazioni tra i due lati, con volumi massimi nel corso delle prime fluttuazioni ed in sostenuta crescita a seguito della rottura di uno dei lati. In presenza di un triangolo rialzista si avrà la rottura della linea di resistenza, mentre nel caso di triangolo ribassista la perforazione di quella di supporto; l'uscita repentina dal triangolo, che configura la ripresa di una tendenza definita, deve avvenire circa ai due terzi della lunghezza della formazione.

Configurazioni ad espansione . Si tratta di una formazione poco comune che si configura come un triangolo simmetrico divergente. È necessario che i volumi siano massimi nel corso della prima fluttuazione, diminuendo successivamente ed aumentando su rottura della base della configurazione.

Configurazioni arrotondate . Si sviluppano dopo un esteso movimento di mercato e si riferiscono ad un lento cambiamento della tendenza; sostanzialmente si tratta di un graduale e progressivo prevalere delle forze rialziste su quelle ribassiste o viceversa.

Configurazioni a diamante . E' una sintesi delle broadening formations e del triangolo simmetrico; si sviluppa infatti con un graduale aumento della volatilità delle quotazioni seguito da una successiva diminuzione della variabilità, che fa convergere i prezzi verso il livello in cui tale configurazione era iniziata.

Rettangoli sui massimi o sui minimi. Si verificano alla fine di un movimento di mercato sostenuto e corrispondono generalmente a periodi di accumulazione o di distribuzione.Le formazioni di continuazione permettono di prevedere la continuazione di una tendenza o il rafforzamento della tendenza in corso.

Le configurazioni a triangolo sono presenti anche nell'ambito dei modelli d'inversione, per cui va fatta estrema attenzione qualora si dovesse identificare questa formazione.

Le configurazioni a cuneo rientrano nella famiglia dei triangoli e sono caratterizzati da fluttuazioni dei corsi delimitate da rette entrambe ascendenti o discendenti, ma con inclinazione diversa. Un cuneo con rette ascendenti (discendenti) segnalerà la continuazione della tendenza ribassista (rialzista) e sarà denominato cuneo discendente (ascendente). Il segnale per l'apertura di ulteriori posizioni corte (lunghe) si avrà alla rottura del lato inferiore (superiore).

Le configurazioni a bandiera possono essere assimilate a canali di breve periodo con inclinazione opposta alla tendenza principale. I volumi si presentano in diminuzione all'interno della configurazione per incrementare decisamente su breakout di uno dei lati del canale, determinando il segnale operativo.

Le configurazioni a pennacchio sono identiche graficamente ai triangoli simmetrici, dai quali si differenziano solo per un minore periodo temporale di congestione, che varia in grafici giornalieri da una a tre settimane.

Le configurazioni a rettangolo evidenziano sostanzialmente le fasi di congestione caratterizzanti situazioni di tendenza indefinita elencate in precedenza. In questo caso la tendenza riprende nella stessa direzione che aveva preceduto lo sviluppo del movimento orizzontale. L'analisi algoritmica viene effettuata principalmente tramite l'utilizzo di strumenti come le medie mobili e gli oscillatori. L'analisi tecnica si avvale delle medie mobili sia per regolarizzare la serie temporale dei dati disponibili, sia per individuare segnali operativi di gestione di posizioni speculative. Esistono diverse tipologie di medie, le più comuni ed utilizzate sono le medie mobili semplici, le medie mobili ponderate e le medie mobili esponenziali. Le medie mobili semplici si costruiscono sommando i dati di chiusura per un periodo definito dall'analista e dividendo poi il dato ottenuto per il numero dei giorni considerati; le medie mobili ponderate si calcolano attribuendo un peso maggiore ai dati più recenti con una ponderazione aritmetica; per le medie esponenziali viene considerata una ponderazione esponenziale dei valori. I segnali operativi che possono fornire le medie sono molteplici, dall'elementare incrocio di una media con dei singoli prezzi alla combinazione di più medie per ottenere segnali operativi.

Gli oscillatori hanno molteplici funzioni ma, essenzialmente, servono per dare un'immagine più nitida dell'azione del mercato, sono abbastanza facili da interpretare e costruire, anche se le possibili varianti sono pressoché infinite. Le indicazioni fornite dagli oscillatori sono molto attendibili quando il valore degli stessi è vicino ai margini estremi del range di oscillazione [42]. Il mercato si dice in ipercomprato quando l'indicatore oscilla nell'area estrema verso l'alto, ipervenduto nel caso opposto. Il superamento della linea mediana può altresì fornire un'indicazione significativa riguardo alla direzione del movimento dei prezzi. Una divergenza fra l'andamento dell'oscillatore ed i prezzi, specialmente quando l'oscillatore si trova nelle zone di ipercomprato o ipeervenduto, fornisce segnali di allarme generalmente affidabili. Anche sugli oscillatori possono essere tracciate trendlines , supporti, resistenze e formazioni grafiche. Tutti questi strumenti, non sono disponibili nei servizi offerti dagli operatori italiani, anche se è possibile ottenerli, pagando, da imprese specializzate, che li forniscono via web o via satellite, a coloro che effettuano trading on line. Alcuni motori di ricerca italiani [43], stanno iniziando ad offrire piccoli servizi finanziari, come le quotazioni del giorno, l'andamento degli indici, notizie finanziarie ecc; Yahoo! sta approntando il sistema per permettere al singolo navigatore di personalizzare la pagina visualizzando l'andamento dei titoli da lui prescelti. Queste piccole iniziative non possono certo bastare come base su cui decidere l'acquisto o la vendita di titoli, tuttavia dimostrano come il trading on line si stia affermando in Italia, ma anche quanta poca cultura finanziaria sia diffusa tra i piccoli risparmiatori.

Quindi, il singolo risparmiatore che gestisce da solo il proprio patrimonio, deve comunque crearsi una cultura finanziaria, studiando ed imparando ad utilizzare questi strumenti senza dover più rivolgersi a fonti diverse dal broker con cui ha stipulato il contratto. Probabilmente, quando la concorrenza aumenterà, nuove leve di differenziazione potranno nascere dalla riscoperta di queste aree finora non considerate.


[40] I Filtri sono considerati temporali perché attendono la conferma del segnale nelle giornate successive (generalmente se il segnale è confermato nelle tre giornate successive con un 3% di incremento dei prezzi).

[41] Fanton S.,Beber A., Corso di analisi tecnica, cd-rom Traderlab

[42] Massardi Matteo, Analisi tecnica intraday , Credito Italiano , dispense Seminari, 1996.

[43] Ad esempio Excite Italia e Yahoo! Italia,

Dott. Pietro Favè

Successivo: Conclusioni

Sommario: Index