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Petrolio: punto critico

Perchè il petrolio è così importante

Quanto durerà il petrolio? Risorse disponibili e consumi

Le Majors petrolifere e i paesi produttori

Le previsioni del picco geologico dell'ASPO

Scenari futuri post-picco

Cosa fare?

Bibliografia

Petrolio: punto critico

Le previsioni del picco geologico dell'ASPO

Come già menzionato i dati sono incerti, ma già a partire dagli anni '60, le stime delle risorse petrolifere globali si erano stabilizzate intorno a un valore medio di circa 2.000 miliardi di barili, secondo ASPO ( Association for the Study of Peak Oil and Gas ). I barili sarebbero però 3.000 secondo l'IEA.

Le scoperte di nuovi giacimenti hanno raggiunto il loro massimo storico verso la metà degli anni '60. Da allora sono in declino. È dal 1985 che si consuma più petrolio di quanto non se ne scopra.

Figura 3 Andamento delle scoperte di nuovi giacimenti e della produzione nel tempo: dati storici e previsione per quanto riguarda la scoperta futura di nuovi giacimenti

Inoltre, poiché, la produzione di petrolio non è mai stata costante nella storia, sia a causa dell'espansione economica sia dell'aumento della popolazione mondiale, è necessario fare anche un modello della futura evoluzione della domanda, che verosimilmente continuerà ad aumentare fino al 40% in più nei prossimi 20 anni, per capire per quanto tempo ancora possiamo pensare di avere petrolio sufficiente e ad un prezzo conveniente.

L'ASPO, un network di scienziati e geologi indipendenti affiliati alle istituzioni europee e alle università, che hanno interesse nel determinare la data di realizzazione del picco e il conseguente declino della produzione di petrolio e gas, ha cominciato a parlare di picco ed esaurimento molto prima dell'IEA, ponendo una probabile data per il massimo della produzione attorno al 2007-2010 per il petrolio "convenzionale". Altri tipi di petrolio (pesante, profondo, ecc.) sposteranno il picco di poco in avanti. Il metodo utilizzato per prevedere l'andamento della produzione mondiale di petrolio si rifà al modello di Hubbert precedentemente citato.

Tale modello prevede che inizialmente, sia facile trovare i pozzi più grandi e più accessibili, via via che i pozzi grandi si esauriscono, bisogna cercare e sfruttare pozzi piccoli, e questo a costi maggiori. Ad un certo punto, i costi diventano talmente alti che la produzione comincia a diminuire. Questo effetto è la base della teoria di Hubbert che dice che la produzione di una risorsa esauribile passa per un massimo e poi tende a calare.

Figura 4 Le previsioni del "picco di Hubbert" secondo l'ASPO. La quantità di petrolio estratta raggiungerà il suo massimo attorno al 2010

Il problema di un'approssimarsi quindi del picco di estrazione mondiale del petrolio sembra essere entrato nel dibattito come ipotesi assai concreta e reale, anche se non c'è accordo sulle date. A riprova di ciò possiamo anche considerare che:

  • Il picco di produzione esiste ed è stato raggiunto in molte aree: USA, Europa continentale, Mare del Nord.
  • Il ritrovamento di giacimenti giganti si è fatto molto più raro.
  • Le grandi compagnie petrolifere fanno fatica a rimpiazzare la produzione
  • Ormai restano pochi bacini inesplorati.
  • Ci sono dubbi circa le riserve dichiarate dai grandi paesi produttori.

I paesi consumatori si stanno seriamente ponendo il problema per evitare di essere colti di sorpresa?

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