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Stefano Calamita

Il valore dell' ignoranza

La grande verità: le perdite nel trading sono inevitabili, quindi impariamo a gestirle

Come correggere gli errori che ci fanno perdere soldi in borsa

Perchè in molti perdono in borsa: gli errori più comuni

Perché ricadiamo negli stessi errori

C'è un nemico dentro di noi?

Per ottenere quello che vuoi (non solo in Borsa)

Perdite in Borsa e Stop Loss

Perchè tagliare le perdite e lasciare correre i profitti

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Esercizio base per misurare il proprio livello di coivolgimento emotivo nel processo decisionale d'investimento

Il sole sorge solo per chi è sveglio

Superare le difficoltà è la prova del fuoco

Victor Sperandeo

Stefano Calamita

Perchè in molti perdono soldi in borsa: gli errori più comuni

Uno dei più famosi psicologi americani E. L. THOMDIKE, sostiene che, in generale, nella nostra esistenza adottiamo moltissimi comportamenti errati e solo relativamente pochi corretti, questo spiega, a suo parere, anche il perchè le persone di successo nella vita di ogni giorno sono in percentuale, relativamente poche.

Con la sua teoria sostiene che spesso alla base dell'apprendimento c'è stato l'uso sconsiderato di "punizioni".

La punizione è stata alla base del comportamento di genitori ed educatori in genere, nell'insegnamento; egli ritiene che la punizione come metodo didattico/educativo sia totalmente inefficace se utilizzata da sola.
L'obiettivo secondo lui è andare a rimuovere le cause di determinati comportamenti, e, l'atteggiamento punitivo sicuramente non risulta efficace in questa prospettiva

Al contrario, l'utilizzo di un sistema premiante, di ricompense, al fine di apprendere nuovi comportamenti risulta più veloce, migliore conduce a risultati più durevoli.

Pensiamo per un attimo, all'area dell'educazione con questi metodi, finalizzata alla crescita e allo sviluppo dei figli, oppure alle relazioni interpersonali, e quindi successivamente, ALL'AREA DEL TRADING E DEGLI INVESTIMENTI..

Non ci vuole molto a capire che la maggior parte dei trader è condizionato, è imprigionato, dagli schemi di apprendimento consolidati nel corso della sua vita., e quindi risentirà di un errato "trading behaviors".

Ci sono quindi, moltissimi comportamenti appresi, che ci portano nel trading a perdere soldi, ma pochissimi che sono utili per farceli guadagnare, così come per farceli preservare.

Ogni anno nel mondo si spendono miliardi per frequentare seminari, per acquistare libri di A.T., video/audio cassette, trading systems, ecc, ecc, (sull'altro forum di Analisi Tecnica proprio oggi si parlava di GANN UNIVERSITY, costo 10 milioni per 5 giorni di insegnamento: assurdo), e invece si ignora quasi l'area dell'insegnamento delle tecniche di comportamento e di atteggiamento che faciliterebbero il successo in borsa?
Perché? Probabilmente perché le regole dei trading system, metodi ed indicatori, sono molto specifici, non richiedono molto lavoro "difficile", sono facili da imparare e da applicare, salvo poi a verificare che gli utili non .arrivano!!! Anzi, spesso arrivano le perdite e ci si chiede come mai, pur utilizzando i migliori programmi di A.T., pur avendo letto i libri più importanti, ecc, ecc,

Il lavoro su se stessi, invece, spesso è intangibile, faticoso, fastidioso, non gradito, perché mette a nudo "noi stessi" con i nostri difetti, "come siamo", e non "come pensiamo" di essere.
Non ci sono regole da applicare velocemente, che possono andar bene per tutti. Non conoscendo che cosa deve cambiare di se stessi, le tecniche spesso si rileveranno inefficaci.
E' il lavoro più difficile, antipatico, ma è quello che porta ad essere un trader di successo, quello che i trader vincenti fanno in maniera istintiva.
Altri hanno invece la necessità di apprendere, applicarsi, sacrificarsi per arrivare a battere sistematicamente il mercato.

Alla luce anche della mia esperienza con investitori e trader di ogni età, sesso, cultura, condizione sociale, ho individuato una matrice di errori comune a tutti , ossia gli "ottimi motivi" per perder soldi in Borsa, vediamoli insieme:

1) Entrare nel mercato senza un PIANO DI AZIONE.

Questo è il primo motivo, il più importante per perdere soldi e perderli rapidamente. Noi siamo abituati a "fare piani" per ogni nostra azione, anche le più banali, è istintivo. Guideremmo tra due città non ben conosciute, senza una cartina geografica? Potremmo, potrebbe anche essere divertente, e potremmo arrivare alla meta anche senza molti errori. Ma ogni errore avrà il suo costo, anche caro, alcune volte. E se fossimo in competizione, con qualcuno o qualcosa, varrebbe la stessa regola? Troveremmo sicuramente altri che avrebbero raggiunto la meta più velocemente e con minori costi, sia emotivi che finanziari. Vogliamo divertirci? Perfetto, ma non aspettiamoci che il tutto sia economico e veloce senza una pianificazione precisa!
Se facessimo invece trading senza un piano, i casi di successo sarebbero praticamente nulli. Potremmo essere fortunati all'inizio, ma continuando non avremmo speranze.
Senza un piano saremo in balia dei "winds of chance", ossia dei cambiamenti, delle opinioni di altri, delle considerazioni delle varie newsletters o advisors, dei broker o delle considerazioni della "stampa specializzata".
Le risposte saranno "whimsical".
Ma il pericolo più grande, il vero pericolo è quello che non si imparerà niente da questo comportamento: se si è inconsapevoli di sbagliare, le conseguenze dannose delle proprie azioni, delle proprie scelte non saranno a noi attribuibili, ma alle circostanze, al mercato, ecc, ecc,
E potrebbero finire nostri i soldi, prima di .imparare la lezione!
Ma a che cosa esattamente io penso quando parlo di "piano"?

Penso ad un insieme di regole che mi facciano individuare il momento di entrata e di uscita da una posizione in maniera ben definita o definibile.

Questo potrebbe significare seguire i segnali di un trading system computerizzato, piuttosto che una newsletter o un generatore di numeri casuali o per assurdo un astrodiagramma alla GANN. Ma indipendentemente da quale metodologia provenga il segnale di ingresso, la posizione sarà da quel momento seguita avendo in mente il momento di chiusura della stessa. Io consiglio di adottare una strategia rigida di ingresso e più flessibile per quanto riguarda la chiusura delle posizioni. Ma anche il deviare da norme rigide di chiusura lo si deve fare con una strategia ben precisa e non ovviamente a casaccio! Ci deve essere un piano per tutto o saremo sempre in balia del mercato.

A questo proposito ci sono vari livelli di aderenza ad un piano. Ogni trader deve trovare il suo livello di confort nel deviare dal piano programmato. Alcuni trader accettano malvolentieri un basso livello di scostamento dalla propria strategia operativa altri tollerano senza problemi una variazione anche ampia dal loro piano. La determinazione finale deve personale e confacente al proprio modo di fare tradinge di "essere", di "posizionarsi" sul mercato.

2)Abbonarsi, sottoscrivere, leggere quante più pubblicazioni si possa, guardare i notiziari finanziari televisivi e seguire le opinioni dei vari esperti.

Questa è una pericolosissima strada per crearsi confusione e perdere inevitabilmente soldi. E' incredibile come si potrà notare che le nostre migliori operazioni sono spessissimo state effettuate non solo contrariamente a quanto abbiamo letto, ma spesso anche a quanto si possa ragionevolmente credere. E' bene ricordarsi che più opinioni si esaminano più confusione si otterrà.

3)Iniziare con un capitale modesto e farlo crescere.

Sbagliato! I fatti dimostrano che partire con capitali modesti abbassa le probabilità di sopravvivenza o di successo sui mercati, tranne eccezioni questa è la regola! Se non si hanno capitali sufficienti per gestire le sequenze delle perdite, non si avranno grandi successi quando finalmente si inizierà a guadagnare.

4)Cercare di centrare i minimi e i massimi.

Un alto metodo per perdere con certezza soldi. Minimi e massimi non si verificano spesso. E' come trovare un ago in un pagliaio: si tenta la fortuna! Meglio fare trading in un trend definito. Rischiosissimo cercare di anticipare i punti di svolta per cercare di cogliere i minimi e i massimi.

5)Tagliare i profitti e cavalcare le perdite.

Molti trader diventano ansiosi quando sono in guadagno con le loro posizioni. Hanno l'urgenza di prendersi i guadagni velocemente prima che il mercato si giri realmente.Ma invece, al contrario quando sono su posizioni perdenti rimangono pazienti e inoperosi. Come se fossero ipnotizzati dal mercato, in uno stato di immobilità totale, con la sola speranza che il mercato si giri, che inverta l'andamento. Cavalcare le perdite e uscire rapidamente dai profitti: una strada splendida per perdere soldi.

6)Acquistare un costoso trading system.

Non è il trading system che genera profitti E' IL TRADER. Nelle mani di un pessimo trader un buon sistema di trading è inutile. E' meglio investire nello sviluppo di se stessi e delle proprie capacità invce che sui sistemi, e sarà il miglior investimento. Sistemi semplici e poco costosi spesso sono ottimi, inutile correre dietro all'ultimo e costoso metodo operativo proposto. Se proprio si decide di seguire un trading system acquistato, se si fosse convinti che sia realmente meritevole, sarebbe il caso di seguirlo secondo le regole. In commercio ci sono degli ottimi tradii system per Omega TRADESTATION però ho visto pochissime persone seguirli come andrebbe fatto. Se non si è capaci di farlo è inutile spender soldi.

7)Diversificare troppo le posizioni.

Spesso la frammentazione è deleteria. Genera diversi problemi quali ad esempio il non essere in grado di seguire i titoli e quindi produrre perdite oltre al danno di generare troppe commissioni.

8)Fare trading senza chiare motivazioni.

Molti trader non conoscono loro stessi, non si conoscono. Infatti molti trader sono incerti circa i loro obiettivi, le loro mete, nel mercato. Affermano di volere profitti, ma i loro comportamenti denotano tutt'altro. In tanti lo fanno come moda, giusto per fare qualcosa o per dire che fanno trading. Alcuni arrivano a vantarsi di essere dei trader con i propri amici, altri sono spinti da passioni più vicine a quelli dei giocatori d'azzardo che a quelle di risparmiatori/investitori. Altri lo fanno con l'intento della sfida. Benché non ci sia nulla di sbagliato in ciò, succede che la maggior parte dei trader ignora che questi di fatto sono i loro veri obiettivi, sia pur inconsci. Spesso quindi non intuendo quali siano i reali obiettivi, le reali motivazioni, non possono indirizzare le loro energie nella giusta direzione. L'autocomprensione facilita molto il conseguimento di obiettivi mediante il miglior veicolo verso la meta finale. Inoltre la mancata conoscenza di se stessi, renderà più difficili la ricerca delle ragioni delle perdite. Il processo di apprendimento risulterà compromesso o totalmente inefficace.

9)Non approfondire la conoscenza dei mercati.

Molti trader non conoscono i mercati e le loro dinamiche. Come ciò sia possibile? Semplice La maggior parte sono autodidatti, non hanno letto mai un libro, o si sono istruiti lungo la loro carriera. Qesto livelo superficiale di conoscenza può essere sufficiente per una conoscenza superficiale, ma si deve andare più a fondo. La conoscenza approfondita dei singoli strumenti di investimento piuttosto che delle procedure o degli aspetti tecnici, sono importantissimi al fine di evitare degli errori procedurali anche gravi.

10)Difficolta' ad auto organizzarsi.

Molti trader sono disordinati. Sono dotati di sistemi, indicatori, segnali, news in real time, ecc, ma in pochi riescono a coordinare il tutto in in sistema operativo veramente efficiente. La speculazione o gli investimenti sono una forma complessa di lavoro: il successo richiede ordine e direzione. Chi volerebbe con un pilota che non fosse scrupoloso nell'osservare un piano di volo piuttosto che verificare la lista di sicurezza a bordo?

11)Mancanza di continuità.

Molti trader non hanno pazienza e temperamento adeguato. Quanti trader sono capaci di assorbire con indifferenza più di tre perdite consecutive del proprio metodo? Alcune metodologie operative richiedono capacità finanziarie e personali per sopportare perdite di cinque, sei, sette o addirittura otto perdite consecutive. Durante questi periodi di draw-down la maggior parte dei trader va in tilt.

12)Perseverare negli errori.

D'altro canto rispetto al punto precedente, spesso ci si trova anche nella situazione opposta ossia quella di vedere dei trader che continuano a perseverare negli errori. Ossia che non riconoscono che il proprio metodo non va più bene, che sono cambiate le condizioni del mercato, che non utilizzano correttamente le strategie. Bruciando cosi risorse finanziarie importantissime.

13)Sottovalutare il rischio.

Esistono molte metodologie operative, che danno profitti potenziali. Chi di noi si è cimentato con la costruzione di trading ssystem sa che ci sono dei sistemi che generano utili, non sono semplici da individuare ma esistono. Ovviamente, più importanti sono i guadagni, più importanti sono le perdite di periodo alle quali si va incontro. Più elevato quindi è il rischio. Non eisiste nessun sistema esente da rischi. Si deve accettare e convivere con la giusta attenzione al rischio quando si opera in borsa. È l'elemento sempre presente ed inscindibile da questa attività. Molti si rendono conto di questo concetto solo quando vanno a contabilizzare le perdite, quando cioè è troppo tardi e il danno è il più delle volte irreparabile.

14)Investire senza le caratteristiche personali necessarie ed un metodo affidabile.

Dopo anni di studio sui mercati ritengo che i trading system, i metodi, gli indicatori incidono al massimo al 25% dell'equazione totale per il successo. Il 15% è imputabile alla dea bendata, e sicuramente il rimanente 60% dalla risposta del trader al sistema e al mercato. I trader non hanno le stesse risposte alla disciplina operativa. Alcuni sono più reattivi di altri, alcuni più distaccati, altri sono troppo sensibili, altri ancora più fiduciosi. Quindi l'atteggiamento del trader costituisce l'aspetto più importante per il successo. Le abilità necessarie non sempre sono alla portata di tutti, bisogna impegnarsi ad acquisirle per quanto fosse possibile, purtroppo non possono essere sviluppate istantaneamente, hanno bisogno di tempi anche lunghi, solo così i risultati arrivano con certezza. Questa è una amara verità che ogni giorno espelle dal mercato gli investitori più sprovveduti.


Ricapitolando potremmo dire che è necessario:

Essere costanti
Significa molte cose, ossia dall'avere tutto in ordine, all'entrare e uscire dal sistema con le regole prefissate, all'aggiornamento e all'ordine dello stesso. La costanza/consistenza è l'aspetto essenziale di tutto il trading.

Imparare a controllare le proprie emozioni.
Sia l'ottimismo che il pessimismo vanno adeguatamente controllati. Tra i metodi più efficaci annoveriamo l'isolamento dal mercato, dalle informazioni che lo riguardano. Le tecniche dalle più banali alle più sofisticate di rilassamento non possono che far bene.

Essere persistenti
Avere fiducia nella propria metodologia operativa nonostante il livello di perdite a patto che ciò non sia strutturale.

Essere onesti con se stessi
Ouspensky, un eminente filosofo russo dice che la causa dei nostri problemi interiori è l'automenzogna ossia mentire a se stessi. Questo è ancora più vero e costoso quando si parla di trading.
Essere onesti con se stessi, essere coerenti con i propri principi è la chiave del successo nella vita così come in borsa.


Dr. Stefano Calamita

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