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Stefano Calamita

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Esercizio base per misurare il proprio livello di coivolgimento emotivo nel processo decisionale d'investimento

Il sole sorge solo per chi è sveglio

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Victor Sperandeo

Stefano Calamita

Esercizio base per misurare il proprio livello di coinvolgimento emotivo nel processo decisionale

Lo scopo di questo scritto è proporre un veloce esercizio che io utilizzo spesso nei corsi dal vivo (previa documentazione reperita) per determinare quanto le decisioni di investimento in borsa, per acquisto, mantenimento e vendita di azioni e derivati, sono influenzate dai vari stati psicologici.

Tale esercizio verifica sia pure in maniera non approfondita essendo effettuato oggi in "remoto", permette di ben analizzare le proprie "risposte emotive" ad eventi di borsa, rumors e variazione dei prezzi.

A chi propongo questo esercizio?
Dopo una attenta analisi della metodologia di trading:

· A coloro che fanno troppe operazioni in perdita, pur avendo una buona preparazione di analisi tecnica e metodologia di money management, per scoprire quanto la componente emotiva interferisce nel loro processo decisionale.
· A coloro che fanno frequentemente operazioni di trading, ma si traducono in un piccolo o peggio ancora, in nessun profitto economico; potrebbe accadere che i sentimenti di avidità, paura, panico stanno influenzando consistentemente questa impostazione di trading rendendola non produttiva.
· A coloro che spesso hanno acquistato azioni e vedono le stesse correggere il loro prezzo troppo presto dopo il loro acquisto, e dove, quindi, l'avidità eccessiva potrebbe essere una delle cause.
· A coloro che hanno tenuto le loro azioni dopo che queste hanno fatto il loro top e hanno poi corretto bruscamente; ciò potrebbe essere dovuto ad un "amore immotivato" verso un titolo e un rifiuto a credere che le prospettive societarie e di mercato, siano peggiorate.
· A coloro che hanno tenuto le loro azioni per lunghi periodi, aspettando speranzosi, che ritornino al prezzo di acquisto: chiaro segno di caparbietà e orgoglio operativo.
· A coloro che spesso si pentono dopo aver venduto perché hanno rivisto i prezzo del titolo risalire: sicuramente hanno influito il panico, la paura e la "pressione psicologica" arrivando a vendere vicino al fondo.

Con questo esercizio si può arrivare a migliorare le proprie performance, ad identificare le forze emotive sottostanti e imparare a controllarle.

PER QUESTO MOTIVO E' CRUCIALE CHE SI SIA COMPLETAMENTE ONESTI CON SE STESSI NELLO SVOLGIMENTO DELL'ESERCIZIO.
E' INFATTI IMPOSSIBILE CAMBIARE ATTEGGIAMENTI E COMPORTAMENTI DEI QUALI NON SI E' CONSAPEVOLI.
SOLO DOPO AVERLI INDIVIDUATI SI POTRA' IMPARARE A CONTROLLARLI DURANTE LE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO.


L'esercizio è costituito da tre fasi consequenziali.
· Raccolta di informazioni a riguardo delle precedenti e attuali (ancora in essere, non chiuse) operazioni di investimento
· Analisi delle ragioni per cui abbiamo acquistato, venduto o mantenuto delle azioni o derivati al fine di identificarne le motivazioni reali sottostanti al comportamento messo in atto.
· Calcolare il proprio "QUOZIENTE EMOTIVO" in termini percentuali. Questo calcolo darà una stima della componente emotiva nel proprio processo decisionale.

Step 1 - RACCOLTA DEI DATI
Bisogna raccogliere dai vari documenti contabili ed amministrativi, delle propria sim, banca o dagli appunti personali che ognuno di noi tiene, le informazioni sulle transazioni effettuate negli ultimi due anni. Da includere in questa lista sono gli acquisti e le vendite di:
a) Azioni
b) Opzioni su titoli
c) Opzioni su indici
d) Warrant e coverei warrant
e) Valute

Nota: l'esercizio originale completo, propone anche l'analisi delle operazioni "short sales" ma in questa sede, vi propongo una versione più snella dello stesso, e ovviamente vista la quasi impossibilità nel nostro mercato di effettuare uno "short" serio, non è il caso di esaminare questa area, che per la sua complessità merita una considerazione approfondita, basta sapere che negli USA a livello professionale è data la stessa importanza , se non maggiore, di quella che noi diamo alle operazioni a rialzo.
Per le stesse considerazioni testè espresse, le operazioni di acquisto e vendita, che non possono essere considerate e se stanti, (e quindi configurabili come strategie di copertura) dovrebbero essere escluse dall'analisi.

Nel caso in cui le operazioni fossero per molte raccogliere un elenco delle ultime 120 operazioni (si è notato che 120 sono il minimo sufficiente - con controllo diretto mediante un mentore di borsa - per identificare le motivazioni principali sottostanti al processo decisionale di trading chi non disponesse di un tale numero di operazioni, includerà in questa analisi le future operazioni man mano che vengono effettuate).

Raggruppare su tre fogli (anche excel) le operazioni
Sul primo le ultime 40 operazioni in acquisto (non devono essere comprese le operazioni ancora in essere, ancora aperte)( - foglio A -)
Sul secondo le ultime 40 operazioni in vendita (possono essere le chiusure delle prime) (- foglio B-)
Sul terzo le ultime operazioni ancora in essere. (- foglio C -)

Per ogni operazione bisogna segnare il nome della società, le caratteristiche e il tipo di strumento d'investimento.
Ad esempio:
TELECOM: azione
TELECOM: call option
TELECOM: put option
TELECOM: warrant
TELECOM: covered warrant
MIB 30: call option (mibo)
Ecc. ecc.


Step 2 (prima parte) - RIANALISI DEGLI ACQUISTI
Analizzi il seguente elenco che contiene una costante: un approccio "impregnato" di eccessiva AVIDITA', poi passi in rassegna, operazione per operazione gli ultimi suoi acquisti, nel caso si riconoscesse in qualche punto sottostante nell'avvenuto suo processo decisionale, "spunti" (per esempio così: Æ oppure ð ) con un segno la singola operazione.

1) Lei acquistò su un rialzo consistente del titolo dovuto a informazioni non ancora pubblicate.
2) Qualcuno "vicino" alla società, Le consigliò pur non potendo entrare nei dettagli, di acquistare le azioni di detta società, per un sicuro e rapido guadagno
3) Lei acquistò l'azione, visto la bassa quotazione, e perché Le dissero che da una quotazione così contenuta, l'azione non poteva che risalire velocemente.
4) Il "responsabile" dell'ufficio titoli della sua banca oppure il suo promotore finanziario/consulente finanziario/operatore della sim, Le disse che stava facendo investire tutti i suoi clienti sull'azione XXXX perché si profilava un grande aumento di prezzo
5) Un analista Le suggerì che sull'azienda XXX c'erano rumors di OPA
6) Il suo promotore finanziario/ resp. Uff. titoli banca/ consulente finanziario/ Le fece acquistare le azioni di una azienda appena collocata in borsa (IPO) dicendole che avrebbe visto una veloce impennata dal prezzo di collocamento.
7) Il mercato continuava a fare dei massimi negli ultimi mesi, Lei chiamò il suo consulente e gli chiese di suggerirLe un "titolo caldo". E lui prontamente gliene suggerì uno.
8) L'azione XXX era considerata, e "venduta" dai suoi consulenti, come la "futura" AOL, Cisco, Microsoft, oppure Yahoo, ecc, ecc,
9) Lei era convinto che il mercato fosse in fase laterale e che sarebbe presto "partito" perciò acquisto una opzione sull'indice.
10) Lei era convinto che il mercato dovesse correggere a ribasso e perciò acquisto una put sull'indice.
11) Lei acquistò l'azione XXX perché sentì che "qualcuno" stava per "spingerla in su".
12) Anche se i cw o le opzioni "expiravano" entro due settimane Lei acquistò ugualmente perché il prezzo del sottostante era in crescita.
13) Lei acquistò l'azione XXX perché un amico/conoscente stava guadagnando bene con quell'azione e Le disse che sarebbe andata molto più su.
14) Lei comprò l'azione XXX dopo una consultazione telefonica con un consulente molto preparato e stimato, ma che Lei non conosceva personalmente. Egli Le disse che il trend era impostato a rialzo e che avrebbe visto il prezzo raddoppiarsi dopo pochi mesi.
15) Lei acquistò l'azione XXX dopo aver visto un forte interesse su essa, pur non avendo mai sentito parlare della società, in effetti stava accadendo qualcosa perché il prezzo era in forte ascesa.

Step 2 (seconda parte) - RIANALISI DELLE VENDITE
Analizzi il seguente elenco che contiene una costante: un approccio "impregnato" di eccessiva PAURA o peggio ancora PANICO, poi, passi in rassegna, operazione per operazione le ultime sue vendite, nel caso si riconoscesse in qualche punto sottostante nell'avvenuto processo decisionale, "spunti" (per esempio così: Æ ) con un segno la singola operazione.

1) Lei si trovava con il titolo in perdita ed aveva paura che il prezzo potesse andare ancora più giù.
2) L'indice mibtel era in caduta libera e tutti i suoi investitori conoscenti stavano vendendo.
3) Lei acquistò mentre il prezzo scendeva, ma fu sorpreso che il prezzo andava ancora più giù
4) La società annunciò brutte notizie, il prezzo scese bruscamente e per lo spavento notevole Lei vendette.
5) Lei acquistò l'azione ad un prezzo molto più alto, quando vide che questo andò sotto una "soglia psicologica", vendette.
6) La società rilasciò delle dichiarazioni non buone, gli scambi furono sospesi, quando ripresero le contrattazioni Lei fu costernato nel constatare quanto aveva perso il titolo e vendette "al meglio".
7) Lei dopo aver acquistato avendo dato credito ad un rumor, notò che gli scambi erano crollati e con loro il prezzo; non fece altro che vendere senza aspettare ed analizzare oltre.
8) Quando un analista/commentatore di borsa riferì di un rumors relativo al fallimento della società XXX Lei fu colto da PANICO
9) Il prezzo era a ribasso da mesi e Lei non "sopportò" più lo stress di guardarlo andare giù
10) Non c'erano cattive notizie in merito alla società XXX ma il prezzo continuava a scendere. Lei non sapeva quello che stava accadendo e fu spaventato
11) Lei aveva già accumulato una perdita notevole sul titolo, poi questo andò in caduta libera e fu colto dal panico
12) I diritti stavano per scadere in pochi giorni, La pressione e lo stress diventarono insopportabili e Lei decise di esercitarli piuttosto che aspettare e analizzare con il rischio connesso alla quotazione del sottostante.
13) Lei aveva una perdita notevole su una call option che sarebbe scaduta in poche settimane
14) Lei aveva una perdita notevole su una put optino che sarebbe expirata in poche settimane

Step 2 (terza parte) - RIANALISI DELLE OPERAZIONI APERTE
Analizzi il seguente elenco, poi, passi in rassegna, operazione per operazione le ultime sue vendite, nel caso si riconoscesse in qualche punto sottostante nell'avvenuto processo decisionale, "spunti" (per esempio così: Æ ) con un segno la singola operazione.

1) Lei ha un titolo in perdita, ma non lo venderà finchè non arriverà al suo prezzo di acquisto.
2) L'azione XXX è la migliore in termini di performance attuali e .future., Lei ne è orgoglioso e la sta raccomandando a tutti i suoi amici
3) Lei ha una perdita su quella "put option" ma la speranza è quella di non venderla se non vicino alla data di scadenza.
4) Lei ha una opzione in forte perdita, mancano alcuni mesi alla scadenza e sta decidendo se portare a casa la perdita o continuare a sperare nel cambiamento di trend del sottostante
5) I vertici dell'azienda XXX predissero degli utili record per i prossimi anni, ma da quando l'annuncio fu effettuato alcuni mesi fa, il prezzo dell'azione è sempre in ripiego, lei ha ancora un utile rispetto al prezzo di acquisto e crede che la discesa si stia per invertire
6) Il prezzo dell'azione XXX è salito moltissimo da quando lei la acquistò, è una delle poche azioni valide, continuerà a salire e non pensa minimamente a venderla
7) Lei ha una azione in perdita ma che ha dato un buon dividendo, lei non vede come il prezzo possa andare più giù
8) Lei acquistò l'azione XXX su consiglio di un espertissimo amico, che guadagna sistematicamente in borsa, il prezzo in effetti salì ma ora ha una perdita e lei non crede che il prezzo possa andare ancora più giù, anche alla luce dell'ulteriore consiglio/conferma del suo amico esperto.
9) Lei ha dei "legami" con la azienda XXX e vendere l'azione per lei sarebbe un gesto di slealtà/viltà
10) Lei ha una perdita su determinate opzioni ma aspetta che il prossimo rally di mercato per decidere cosa fare.
11) Lei ha una azione "inguardabile" "indegna", si sente anche in forte imbarazzo a chiamare il suo consulente per vendere perché ricaverebbe così poco da vergognarsi rispetto a quanto fu pagata.
12) Lei ha mantenuto l'azione XXX per anni, prima pagavano degli ottimi dividendi, oggi non più, e appena rivedrà il prezzo di acquisto la venderà.

Adesso segni qui il numero di operazioni spuntate : __________

Adesso segni qui il numero di operazioni prese in esame: __________


Li rapporti in termini percentuali:___________________


Adesso possiamo in maniera molto sintetica ( e veloce visto la versione "fast" dell'esercizio) passare alla valutazione del punteggio.
L'esercizio completo prevede un peso alle varie risposte ed anche una approfondita e accurata analisi della personalità del candidato trader, insieme a prove sociometriche per l'operatività in team e non.
(Ovviamente l'esercizio nella sua forma più completa, insieme alle altre metodologie di DE-STRUTTURAZIONE e RI-STRUTTURAZIONE MENTALE, è parte integrante di un processo di formazione per trader professionisti negli USA.)


Breve Sintesi dei risultati
(e consigli sull'esposizione dell'investimento)

1-3% controllo da "investitore su strumenti derivati"
(eventuale asset 60% derivati 40% azioni anche speculative)
5-10% ottimo controllo sulle reazioni emotive (in pochissimi professionisti vantano questo punteggio)(asset 20% derivati 40% azioni speculative 40% non altamente speculative)
10-20% eccellente controllo emotivo sulle operazioni di borsa
(5% derivati, 50% azioni, 40% obbligazioni)
20-40% discreto controllo
(70% bond, 30%azioni)
40-60 % controllo in linea con la messa degli investitori: meglio correre ai ripari
(100% bond)
60-70% non sono consigliabili investimenti in azioni e direttamente sul mercato
(100% fondi comuni d'investimento)
70-100% Meglio il risparmio gestito
(reddito fisso)


Ovviamente come tutti gli esercizi proposti non possiamo pretendere che sia esaustivo, però indica in maniera chiara la strada da intraprendere se si volesse migliore: l'importante è "indicare la strada"


Dr. Stefano Calamita

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