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CW I quesiti più frequenti (FAQ)

Chi regolamenta il mercato dei covered warrant?

Chi controlla il mercato dei covered warrant?

Che obblighi hanno i market maker?

Quando investire in un covered warrant?

Come quotano i market maker?

Perché il prezzo del mio covered warrant call è sceso se il prezzo del titolo sottostante è salito (e viceversa)?

Quando conviene esercitare un covered warrant?

Come si esercita un covered warrant?

Cosa accade ai covered warrant in caso di operazioni straordinarie?

Fino a quando è possibile negoziare un covered warrant?

CW I quesiti più frequenti (FAQ)

Come quotano i market maker?

I market maker usano riferire le proprie quotazioni in termini di volatilità.
Quando infatti devono esporre le proprie quotazioni, essi calcolano il prezzo
di acquisto e di vendita (il c.d. bid e ask) dei propri covered warrant a
partire, appunto, dalla volatilità del titolo sottostante.

I market maker utilizzano a tal fine dei sistemi di quotazione automatici che, immessa la volatilità, calcolano, tramite il modello di pricing utilizzato, le quotazioni denaro e lettera dei propri covered warrant. Generalmente tali sistemi informatici consentono anche di aggiornare automaticamente le quotazioni al variare del prezzo del titolo sottostante.


I market maker, pertanto, quando vendono e acquistano i propri covered
warrant, stanno di fatto vendendo e comprando volatilità. La volatilità
quotata rappresenta la previsione del market maker sulla volatilità futura del
titolo sottostante. Tale previsione viene effettuata prendendo quale
riferimento la volatilità implicita nei prezzi di analoghi strumenti derivati
quotati su altri mercati regolamentati (ad esempio per i titoli azionari italiani
e per il MIB30 un buon riferimento è dato dalle volatilità implicite nei prezzi
delle opzioni su singoli titoli e delle opzioni MIBO30 negoziate sull'IDEM) o
su mercati non regolamentati (definiti mercati Over The Counter).

Considerato, però, che la volatilità implicita espressa dai prezzi sui mercati
"professionali" è riferita a elevati quantitativi di strumenti (infatti tali mercati
sono di più difficile accesso da parte dei risparmiatori), i market maker dei
covered warrant applicano un mark-up di volatilità, cioè un margine di
guadagno, finalizzato a remunerare l'attività di "vendita al dettaglio" della
volatilità "acquistata all'ingrosso" sui mercati professionali.


Ogni market maker, tuttavia, opera una "politica dei prezzi" differente,
offrendo i propri covered warrant a prezzi che incorporano valori di volatilità
implicita più o meno elevata. Per questo motivo, la scelta di un emittente o
di un altro non può prescindere dalla comparazione della volatilità offerta su
covered warrant con caratteristiche simili (titolo sottostante, prezzo di
esercizio e scadenza).

Commissione Nazionale Per Le Società e La Borsa

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