CHANGE LANGUAGE | Home > Doc > Le frodi nell'ambito degli Edge Funds > 7.3.3 La scelta del contraente

Le frodi nell'ambito degli Edge Funds

1. Gli Edge Fund: Evoluzione Storica

2. Caratteristiche strutturali degli Hedge funds

3. Le frodi nel settore degli Hedge funds: aspetti introduttivi

4 le frodi più frequenti: copertura delle perdite di gestione

5. Gli altri tipi di illecito

6. Riflessioni quantitative sulle frodi

7. Le Frodi in Italia: il caso comune di Milano

8. I possibili interventi a riduzione degli illeciti

9. Conclusioni

Bibbliografia e Sitografia

Le frodi nell'ambito degli Edge Fund

7.3.3 La scelta del contraente

La procedura amministrativa era stata avviata il 3 maggio 2005 dalla Giunta comunale: l’organo esecutivo decideva di dare inizio ad una procedura selettiva mediante trattativa privata, preceduta da una gara ufficiosa alla quale avrebbero potuto partecipare tutti gli istituti di credito che fossero dotati di un rating ufficiale di lungo termine pari almeno ad AA- (rating Standard & Poors) o AA2 (rating Moody’s), avessero già effettuato in precedenza operazioni di ristrutturazione del debito di altri enti pubblici e che avessero esperienza di operazioni in derivati con altri enti pubblici. L’atto di indirizzo non conteneva alcuna specificazione in ordine alle modalità tecniche che l’operazione di ristrutturazione avrebbe dovuto assumere, tranne la precisazione che avrebbe dovuto trattarsi di una emissione obbligazionaria della durata di 20 o 30 anni, ed indicava quale unico criterio di riferimento per la scelta delle controparti l’esperienza nel settore e la solidità finanziaria dell’intermediario.

A fronte dell’invito rivolto a 26 operatori, 20 banche avevano presentato la loro offerta: al termine della procedura di selezione, i quattro intermediari scelti erano risultati JP Morgan, Depfa Bank, UBS e Deutsche Bank. La procedura di gara non era stata caratterizzata solo dalla rapidità (l’intero “concorso” era durato esclusivamente 16 giorni) ma anche dalla semplicità, poiché il Comune si era limitato ad indicare l’obiettivo che intendeva raggiungere (la emissione del prestito obbligazionario) e su di esso ha effettuato la selezione, utilizzando quali unici criteri la convenienza in relazione alla commissione che l’intermediario avrebbe applicato sull’ammontare della ristrutturazione e l’esperienza in precedenti attività di ristrutturazione del debito di enti pubblici. La concreta articolazione dell’operazione è stata eseguita in un secondo tempo dagli intermediari finanziari prescelti a seguito della procedura selettiva, e non ha costituito oggetto della gara.

Sansoldo Fabrizio

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