Il processo di inferenza statistica
La derivazione dello stimatore OLS
Le proprietà dello stimatore OLS
La violazione delle assunzioni classiche
Le procedure GLS di trasformazione
La logica dietro la dignostica di routine
Violazioni delle ipotesi di indipendenza 1
Violazioni delle ipotesi di indipendenza 2
Non stazionarietà delle serie temporali
Non stazionarietà delle serie temporali
Come stazionarizzare serie I(1)
Non stazionarietà delle serie temporali I
Non stazionarietà delle serie temporali II
Non stazionarietà delle serie temporali III
OBIETTIVI ULTIMA PARTE DEL CORSO
. Definire il concetto di non-stazionarietà delle serie temporali.
. Problema della regressione spuria (con più cognizione di causa).
. Distinguere tra trend-stationarity e difference-stationarity.
. Introdurre il concetto di "random walk".
. Descrivere i test per stabilire la presenza di "radici unitarie".
. Discutere le possibilità offerte dal concetto di Cointegrazione
. ECM
. Engle-Granger procedure
PROCESSI NON STAZIONARI
- La maggior parte delle serie economiche mostra andamenti col trend (crescente o decrescente).
- Per es: PIL, consumi, capitale, indici di prezzo..
- Perchè l'analisi di regressione possa essere condotta in termini corretti abbiamo bisogno di dati stazionari.
- Come possiamo procedere?
DEFINIZIONE DI STAZIONARIETÀ
- La stazionarietà si riferisce alle caratteristiche del processo stocastico sottostante che ha generato la serie temporale.
- Quando le caratteristiche del processo stocastico cambiano nel tempo abbiamo un processo non stazionario.
- Ci concentriamo sono la media, la varianza e le covarianze.
- Se una serie è stazionaria possiamo utilizzare la sua storia passata (per mezzo di un'equazione con coefficienti fissi) per prevedere il suo comportamento futuro (ricordate I processi AR?).
- Se una serie non è stazionaria dobbiamo procedere ad una trasformazione che induca stazionarietà
Si consideri una serie temporale, Y t , con T osservazioni { y 1 , ... , y T}
Covariance Stationarity : un processo stocastico, Y t è covariance- stationary se soddisfa ai seguenti requisiti:

1)
- Una serie stazionaria deve avere media costante
- Deve tendere ad una media costante.
- Il valore atteso sarà invariante nel tempo.
- Esempio di serie non stazionaria

2)
. Una serie stazionaria deve avere varianza costante . Una serie non stazionaria ha una varianza non costante (che tende ad infinito). Provate infatti a tracciare la media di una serie temporale come quella rappresentata nella diapositiva precedente ...e calcolate la varianza..
PROBLEMA: La prova di consistenza dello stimatore OLS è ancora valida?
3)
. La covarianza tra le osservazioni dipende solo da quanto esse siano lontane; . Non tende a crescere o a decrescere con t; . Immaginatevi cosa succederebbe se il coefficiente di autocorrelazione del primo ordine dipendesse da t.
ALCUNE UTILI DEFINIZIONI
- Yt è detta integrata di ordine 0, I (0) se è stazionaria;
- Yt è integrata di ordine d , I ( d ) quando non è stazionaria e può essere resa I(0) dopo d differenziazioni.
- Le serie macroeconomiche e finanziaria sono spesso I (1).
- Queste serie differenziate una volta portano a variabili stazionarie
- NB: Se le serie I(1) sono espresse in termini logartimici, la loro differenza prima trasforma le variabili in termini di tassi di crescita.
Prof. Paolo Mattana

Corso di Econometria
Lezioni di Econometria del Prof. Paolo Mattana
Dipartimento di Economia Università degli Studi di Cagliari