Il processo di inferenza statistica
La derivazione dello stimatore OLS
Le proprietà dello stimatore OLS
La violazione delle assunzioni classiche
Le procedure GLS di trasformazione
La logica dietro la dignostica di routine
Violazioni delle ipotesi di indipendenza 1
Violazioni delle ipotesi di indipendenza 2
Non stazionarietà delle serie temporali
Non stazionarietà delle serie temporali
Come stazionarizzare serie I(1)
Non stazionarietà delle serie temporali I
Non stazionarietà delle serie temporali II
Non stazionarietà delle serie temporali III
MESSAGGIO IMPORTANTE IN PRESENZA DI SERIE I (d)
- Molta attenzione nell'usare le variabili non stazionarie nei livelli;
- Importanza di una corretta differenziazione;
- NON POSSIAMO CONDURRE NESSUN TIPO DI INFERENZA SE PRIMA NON DETRENDIZZIAMO I DATI
- Problema della regressione spuria
- In un famoso lavoro del 1974, Granger e Newbold introducono la nozione di regressione spuria (era però già noto in letteratura).
- Essi puntualizzarono il fatto che I ricercatori spesso ignoravano le conseguenze di una altissima correlazione tra I residui in modelli di regressione convenzionali.
-Sostennero che I dati macroeconomici coinvolgono serie spesso non stazionarie (o integrate) e che le regressioni che usavano I livelli delle variabili I test standard portavano a inferenze false.
- Dimostrarono che i test convenzionali t e F tendevano a non rifiutare l'ipotesi di relazione stocastica fra le variabili anche quando tale relazione non era presente.
Tecnica statistica utilizzata da GN (1974)
- 2 variabili "random walk" X e Y (non stazionarie per definizione) sono state create (vedremo subito il significato di "random walk");
- I due RW sono indipendenti uno dall'altro;
- GN fanno un'analisi di regressione tra le due variabili artificiali e scoprono che nel 75% dei casi, I t test sul coefficiente di relazione stimato rifiutano la nulla di beta = 0;
- Nel 75% dei casi, una regressione spuria fu dimostrata esistere.
- In generale, la regressione fra due variabili integrate dello stesso ordine, e.g. I(1), porta risultati positivi secondo I canoni convenzionali anche quando non esiste nessuna relazione fra le variabili.
- Da qui il termine "regressione spuria".
- Quindi il termine si riferisce ai risultati di regressioni che sembrano buone (in termini ad es. di R 2 , e t ratio) ma che non hanno significato.
- Facciamo anche noi qualche esperimento col generatore di numeri casuali di E-views.
1.
Y Tasso di mortalità infantile in Egitto ('71-'90)
I Reddito lordo agricoltori americani
M Offerta di moneta (Honduras)
Y = 179.9 - .2952 I - .0439 M (16.63) (-2.32) (-4.26)
R 2 = .918, D/W = .4752, F = 95.17
Corr = .8858, -.9113, -.9445
2.
Y Indice delle esportazioni degli USA, (1960-1990),
X aspettativa di vita maschile in Australia
Y = -2943. + 45.7974 X, (- 16.70) (17.76)
R 2 = .916, D/W = .3599, F = 315.2
Corr = .9570
3.
Y Spese per la difesa USA, 1971-1990,
X Popolazione in Sud Africa
Y = -368.99 + .0179 X (-11.34) (16.75)
R 2 = .940, D/W = .4069, F = 280.69
Corr = .9694
Prof. Paolo Mattana

Corso di Econometria
Lezioni di Econometria del Prof. Paolo Mattana
Dipartimento di Economia Università degli Studi di Cagliari