Richiami di Statistica
Richiami indispensabili di statistica
Proprietà e caratteristiche delle Fdp
Il processo di inferenza statistica
La derivazione dello stimatore OLS
Le proprietà dello stimatore OLS
La violazione delle assunzioni classiche
Le procedure GLS di trasformazione
La logica dietro la dignostica di routine
Violazioni delle ipotesi di indipendenza 1
Violazioni delle ipotesi di indipendenza 2
Non stazionarietà delle serie temporali

Esempio 1 : se Z = 1.96 calcolare P ( Z > 1.96) Þ 0.025;
Esempio 2 : calcolare P (0 < Z < 2) Þ 0.4775;
NB: E' possibile ulteriormente semplificare i calcoli usando la rete..
Link divertente: http://davidmlane.com/hyperstat/z_table.html
Esempio 3: si assuma X ~ N (10, 4). Trovare P (8 < X < 12).
LA NORMALE STANDARDIZZATA

LA CORRELAZIONE FRA VARIABILI CASUALI
Esistono diversi metodi per misurare la relazione esistente tra due variabili
- Analisi di correlazione
- Analisi di regressione (più complicata)
- L'analisi di correlazione è semplice ma, purtroppo, non aiuta a capire la natura della relazione tra le variabili.
La correlazione semplice misura "l'intensità" di una relazione lineare esistente fra due variabili (in un diagramma di dispersione i punti tendono ad accumularsi su una retta immaginaria). Già dalla vicinanza dei punti attorno ad una retta (curva) si può giudicare la forza della correlazione tra una variabile e l'altra.
Esempio: si scarichino i dati su reddito e consumo da istat.it e si costruisca un diagramma di dispersione con i tassi di crescita delle due variabili
misura la correlazione tra X e Y
Il numeratore si chiama covarianza tra X e Y

Esempio:
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Cosa significa avere una covarianza di 0.75?
Esiste una relazione positiva (lineare) tra X e Y
- positiva perché la deviazione dalla media tende ad avere lo stesso segno nelle due variabili
- Lineare
NB: per mezzo della covarianza non so apprezzare l'intensità della relazione lineare
La correlazione è invece un numero "puro" compreso fra 1 e -1
Prof. Paolo Mattana

Corso di Econometria
Lezioni di Econometria del Prof. Paolo Mattana
Dipartimento di Economia Università degli Studi di Cagliari