CHANGE LANGUAGE | Home > Doc > Psicologia dei mercati finanziari: distorsioni cognitive, percezione del rischio e comportamenti collettivi
Analisi delle strategie di investimento attraverso il "sentiment" dei mercati finanziari

INTRODUZIONE : “Le origini della borsa e dell’attività speculativa”

CAPITOLO I :Le crisi finanziarie e l’irrazionalità degli investitori

Il crollo in Olanda del 1636

La South Sea Company

Il crollo di Wall Street del 1929

Il crollo del 1987

L'Euforia del 2000 e la bolla di internet

Il caso Tiscali

11 Settembre 2001

CAPITOLO II : La teoria Random walk, l’efficienza dei mercati e i limiti della teoria economica

La teoria “random walk”

La teoria dei mercati efficienti

Il caso del long term capital management (ltcm)

CAPITOLO III : “Analisi fondamentale e tecnica”

L'analisi fondamentale

L'analisi tecnica

CAPITOLO IV : “Un approccio complementare: l’analisi comportamentale e il sentiment finanziario”

Behavioural finance (finanza comportamentale)

Gli studi di daniel kahneman

Herding behavior (il comportamento del gregge)

Il sentiment e la sua analisi

Il barometro del sentiment

CAPITOLO V : “Il sentiment e l’analisi delle sue componenti”

Analisi della partecipazione

Analisi dello spessore del mercato

Analisi dei mass-media

Analisi dei sondaggi (risparmiatori, traders, investitori istituzionali)

Analisi della forza relativa

Alcuni indicatori

Conclusioni

CAPITOLO VI : “Conclusione : ogni ciclo ha la sua fase”

Mirko Cavallaro:

Analisi delle strategie di investimento attraverso il "sentiment" dei mercati finanziari

Keywords:Teoria dei Mercati efficienti; Bolle Speculative; Random Walk Hypotesis; investor sentiment; Finanza Comportamentale

 

La borsa nasce nel medioevo nella città Belga di Bruges ed il suo nome deriva dal luogo dove i commercianti erano soliti incontrarsi per concludere affari relativi a scambi di crediti o merci provenienti da paesi lontani: nella piazza in cui i commercianti si incontravano per i loro affari c'era un palazzo nella qui facciata c'erano scolpite tre borse: lo stemma della famiglia Van Der Bourse, proprietari dell'edificio. Così i commercianti presero l'abitudine di darsi appuntamento "à la Bourse".

Dopo il declino di Bruges ed in seguito della città tedesca di Anversa (verso la fine del XVI secolo), fu Amsterdam a costituire dal 1609 il più grande centro di affari e la prima borsa moderna d'Europa. Il diffondersi, intanto, dei grandi centri mercantili di operazioni di prestito a favore di monarchi e municipalità (già avviate sin dal sec. XIV nelle città italiane) aveva creato una base di titoli di debito pubblico negoziabili, che erano entrati a far parte degli affari di borsa.

Mirko Cavallaro

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