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La performance dei fondi comuni di diritto italiano

Introduzione

Definizione di risparmio gestito

I fondi comuni di investimento aperti: aspetti generali

La performance dei fondi comuni d'investimento

Il rendimento

Il metodo Time Weighted

Il metodo Money Weighted

La scelta tra gli indici di rendimento

Il rischio

Il modello di Markowitz ed il Capital Asset Pricing Model

Risk-adjusted performance

L'indice di Sharpe

L'indice di Treynor

L'alfa di Jensen

Il tracking error e l'information ratio

L'indice RAP di Modigliani

I sistemi di rating di Morningstar e Micropal

Il VaR ed il benchmark-var

La valutazione "multicriterio": l'indice sintetico Prometeia

La gestione di un portafoglio; la performance attribution

Market timing e stock picking come strumenti di gestione attiva

La classificazione Assogestioni

Lo stile di investimento

La Style Analysis

Il benchmark: la normativa

Conclusioni

Indice bibliografico

La performance dei fondi comuni di diritto italiano

Il rendimento

Sebbene non possa essere considerato, come accennato, elemento esclusivo di definizione della performance di un portafoglio, il rendimento rappresenta il punto di partenza ai fini di tale valutazione.

Il calcolo dell'indice di rendimento è particolarmente semplice qualora nel corso del periodo considerato non si verifichi alcun flusso di cassa che vada ad incrementare o a diminuire l'ammontare del capitale investito. In tal caso, supponendo che tutti i proventi D T ricevuti a titolo di remunerazione del capitale inizialmente investito V 0 siano percepiti alla fine del periodo, l'indice di rendimento è determinato univocamente come:

 
VT + DT
 
R= 

 -1
 
V0
 


dove V T è il valore finale del capitale, ovvero V 0 corretto per le eventuali plusvalenze o minusvalenze intervenute fra le date t = 0 e t = T.

Qualora il periodo preso in considerazione sia diverso dall'anno solare, è opportuno esprimere l'indice così ottenuto su base annua; ciò diventa, ovviamente, indispensabile ai fini del confronto tra misure del rendimento riferite a periodi di diversa durata.

Tuttavia l'ipotesi di assenza di flussi in entrata e in uscita nel periodo considerato ai fini del calcolo del rendimento è del tutto irrealistica: se si prende in considerazione il patrimonio complessivo del fondo, questo è continuamente soggetto alla movimentazione legata alla sottoscrizione e al rimborso di quote, al prelievo fiscale, all'eventuale distribuzione di proventi; nell'ottica del singolo investitore, inoltre, è possibile che la somma inizialmente versata sia stata integrata da ulteriori conferimenti, che siano stati effettuati disinvestimenti parziali, che siano stati percepiti proventi.

Dott. Luigi Salvatore Picariello

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