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La Struttura a Termine dei Tassi di Interesse e Trading su Titoli: un Approccio con il Modello CIR al Mercato Italiano dei BTP

Introduzione: obbiettivo e struttura dell'analisi empirica

Lo schema analitico di riferimento: il modello CIR

Dati e procedura di stima - Cross-section giornaliera (c.s.g.) e cross-section settimanale (c.s.s.)

Dati e procedura di stima - Risultati empirici sui tassi euro e swap

Dati e procedura di stima - La costruzione dei prezzi equi per i BTP

Il contenuto informativo dei residui

Rendimento (di mercato) e rendimento atteso (equo) per periodo di detenzione

Test di regressione

Test di regressione con mercato "moderato"

Test con regola dei Segnali Impliciti per il trading. Ottica ex-post.

Test con regola dei Segnali Impliciti per il trading. Ottica ex-ante.

Trading con i Segnali Impliciti e alta volatilità: il ruolo della cross-section settimanale e del "lagged" trading

Conclusioni

La Struttura a Termine dei Tassi di Interesse e Trading su Titoli

Rendimento (di mercato) e rendimento atteso (equo) per periodo di detenzione

Al fine di eseguire un test di regressione per verificare la presenza di mispricing nei residui, bisogna definire delle quantità strumentali alla costruzione del test medesimo. Queste quantità sono l’”holding period return”, l’”expected holding period return” e l’”abnormal return”. Se indichiamo ancora con Φt il set di parametri del modello stimati all’istante temporale t, e indichiamo con Xce(Φt) il prezzo stimato e con Xc°(t, T) il prezzo osservato in t, allora possiamo dare le seguenti definizioni:

· Holding period return (del titolo i-simo):

(1.3.1a)

se t è misurato in giorni, allora questo sarà un HPi,t giornaliero ( c(t) = cedola eventualmente pagata dal coupon bond in t).

· Expected holding period return (del titolo i-simo):

(1.3.1b)

tale equazione fornisce una misura del rendimento equo, atteso, dell’investimento, ovvero il rendimento che si otterrebbe dal mercato se questo fosse in equilibrio, in base alle indicazioni del modello CIR; in sostanza, tale quantità esprime un rendimento che tiene conto dei movimenti attesi del mercato: è un rendimento che “cattura i movimenti di mercato”.

· Abnormal return (del titolo i-esimo):

(1.3.1c)

quest’ultima equazione mette evidenza come l’eliminazione dal rendimento “grezzo” HPi,t di quella quota di rendimento “diffusa” (normale), tipica del mercato (rendimento connesso al movimento di mercato), porta ad isolare quella componente del rendimento di un investimento connessa con le caratteristiche peculiari del titolo (stato di sopravvalutazione e sottovalutazione) e sulle quali si può agire per ottenere guadagni extra rispetto a quelli che fornirebbe un investimento che replica sostanzialmente l’andamento del mercato.

Fulvio Pegoraro

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