Introduzione: cosa è un sistema di trading
Sezione1
Esempi di segnali di entrata [a]
Esempi di segnali di entrata [b]
Esempi di segnali di entrata [c]
Regole di stop-loss e di stop-profit
Esempio. Parte I: progettazione di un sistema di trading
Sezione2
I dati da usare per l'analisi dei sistemi di trading
L'ottimizzazione dei parametri del sistema
Osservazioni sulla metodologia dell'ottimizzazione
Osservazioni sul significato dell'ottimizzazione
La simulazione in forward testing
Uso combinato dell'ottimizzazione in back testing e del forward testing
"Fine tuning" del sistema di trading
Esempio. Parte II: il test di un sistema di trading
Sezione3
La validazione del sistema: rendimento e rischio
Analisi della distribuzione del MDD
Un raffinamento dell'analisi del MDD
1. Backtesting .
L'ottimizzazione dei parametri di un sistema porta a conoscere la combinazione di parametri che ha meglio funzionato in passato. In questo senso si tratta di una procedura "backward looking" ed infatti ad essa spesso ci si riferisce con il termine "backtesting". In sostanza ció che si fa ottimizzando un sistema è semplicemente ricercare il migliore "fit" con certi dati passati di mercato.
Questa procedura non implica nulla riguardo alla possibile esistenza di una qualche relazione (esplicativa o previsiva) tra sistema e mercato. Inoltre essa assolutamente non porta ad ottenere una simulazione corretta e realistica dell'effettivo uso di un sistema sul mercato. Si puó dire che l'ottimizzazione indica soltanto quale sarebbe stato il risultato di un ipotetico "colpo di fortuna" risultante dall'utilizzo del giusto insieme di parametri su un particolare mercato in un dato periodo. E' da ritenersi che la realizzazione di un tale "colpo di fortuna" sia, appunto, del tutto casuale.
2. Rischi.
Da quanto detto sopra risulta chiaro che un utilizzo puro e semplice di un sistema con parametri ottimizzati puó rappresentare un rischio molto elevato. Fortunatamente sono molto pochi i traders e gli investitori che usano il procedimento dell'ottimizzazione in modo cosí
"naif". Anche il novizio, dopo un paio di prove, si rende conto che questa tecnica è spesso fuorviante. La realtà è che quasi qualsiasi sistema di trading (anche il piú strano) sottoposto ad ottimizzazione finisce per produrre dei risultati accettabili ... solo nel passato.
3. Utilità dell'ottimizzazione.
Viene dunque spontaneo chiedersi in che cosa consista l'utilità di un procedimento di ottimizzazione. In effetti se si dispone di uno schema interpretativo del mercato sufficientemente dettagliato, l'ottimizzazione serve a poco:
"... somewhat facetiously I' m tempted to say I wish everyone in the world used optimization to the hilt. If they did, it would make the competition that much more lame!" [Schwager (1993) p.17.]
Tuttavia non sempre questo è il caso. Un valido schema interpretativo del mercato e con l'aggettivo "valido" si intende "utilizzabile per il trading" richiede sempre anni di lavoro ed una lunga maturazione. Inoltre, spesso è proprio tramite analisi effettuate usando l'ottimizzazione che si acquisisce l'esperienza e si generano le idee per crearsi uno schema interpretativo.
Quando, per qualsiasi motivo, uno schema interpretativo non sia disponibile la procedura dell'ottimizzazione permette di ottenere almeno due risultati. Il primo è quello di escludere idee o concetti palesemente errati. Se un sistema di trading produce infatti brutti risultati anche se ottimizzato, si puó essere ragionevolamente certi del fatto che esso vada abbondantemente rivisto e forse abbandonato.
Il secondo è quello di permettere l'effettuazione di una simulazione corretta del sistema utilizzando in combinazione ottimizzazione e "forward testing". Proprio quest'ultimo aspetto è cosí importante da meritare una trattazione dettagliata nei prossimi paragrafi.
I sistemi di trading
Una rassegna delle principali metodologie utilizzate in analisi tecnica e dei loro pro e contro. L'articolo illustra anche una semplice metodologia per lo sviluppo di sistemi di trading automatici. Una versione ridotta di questo ampio (60+ pagine) articolo, è stata pubblicata sulla rivista "Bancaria" nel 1995.
A cura di Francesco Ceci