CHANGE LANGUAGE | Home > Doc > I sistemi di trading > I dati da usare per l'analisi dei sistemi di trading

I sistemi di trading

Premessa

Introduzione: cosa è un sistema di trading

Piano dell'esposizione

Sezione1

Segnali di entrata

Esempi di segnali di entrata [a]

Esempi di segnali di entrata [b]

Esempi di segnali di entrata [c]

Regole di stop-loss e di stop-profit

I costi di transazione

Esempio. Parte I: progettazione di un sistema di trading

Sezione2

I dati da usare per l'analisi dei sistemi di trading

L'aggiustamento dei dati

L'ottimizzazione dei parametri del sistema

Osservazioni sulla metodologia dell'ottimizzazione

Osservazioni sul significato dell'ottimizzazione

La simulazione in forward testing

Uso combinato dell'ottimizzazione in back testing e del forward testing

"Fine tuning" del sistema di trading

Una sintesi

Esempio. Parte II: il test di un sistema di trading

Sezione3

La validazione del sistema: rendimento e rischio

Metodo dei pesi

Metodo M.A.E.

Analisi della distribuzione del MDD

Rendimento, rischio e importo

L'analisi dell f ottimale

Un raffinamento dell'analisi del MDD

Esempio. Parte III: calcolo dell'importo da investire

Conclusione

Bibliografia

I sistemi di trading

I dati da usare per l'analisi dei sistemi di trading

Abbiamo già accennato al fatto che le rilevazioni di mercato, salvo il caso in cui vengano registrate "tick per tick", sono rilevate sotto forma di barre O-H-L-C oppure H-L-C. Ovviamente il primo requisito per un'analisi corretta dei dati è che essi stessi siano quanto piú possibile rappresentativi dei prezzi ottenibili sul mercato. La fonte da cui i dati vengono presi deve essere perciò affidabile. Il secondo requisito è che i dati siano raccolti in numero sufficiente per ottenere dei risultati statisticamente significativi.

In generale, anche se il numero di dati necessario puó variare ampiamente a seconda dei test che si desiderano effettuare, l'esperienza indica che per la maggior parte dei sistemi occorrono circa 1200 barre che equivalgono a circa 5 anni di dati giornalieri o 6 mesi di dati orari.

La maggior parte dei sistemi di trading oggi in circolazione utilizza dati giornalieri o infragiornalieri (da orari a tick per tick). E' tuttavia possibile che qualche sistema utilizzi, in congiunzione con i dati giornalieri, anche rilevazioni settimanali o mensili nel tentativo di identificare dei trend di lungo periodo. In quest'ultimo caso, il ruolo dei dati di lungo periodo è comunque secondario ed i requisiti sulla loro numerosità sono di solito molto meno stringenti.

Occorre una certa dose di cautela nel modo in cui si scelgono i dati per effettuare poi l'analisi di un sistema di trading. Anzitutto i dati dovrebbero essere tra loro omogenei: bisogna cioè assicurarsi che nel periodo che si va ad analizzare il mercato non abbia subito dei mutamenti strutturali tali da metterne in discussione la sua stessa natura.

Ad esempio, se si pensa alla serie storica del tasso di cambio lira / marco degli ultimi 5 anni (vedi Figura 8) viene sicuramente il forte sospetto di non trovarsi di fronte ad una serie omogenea. La serie si divide infatti in due tronconi, prima e dopo Settembre 1992, in ragione dell'uscita della lira dallo SME. E' ovvio che il passaggio della lira da una fluttuazione all'interno di una banda abbastanza stretta ad una situazione di mercato libero comporta una vera e propria modifica della natura del mercato.

Figura 8 : il cambio marco - lira, un mutamento delle "regole del gioco" nel sett. 92.

In questi casi si richiede da parte dell'analista una particolare attenzione specialmente a livello di progettazione del sistema ed a livello di interpretazione dei risultati ottenuti.

PerformanceTrading.it ed il suo contenuto sono di esclusiva proprietà degli autori. E' vietata la riproduzione anche parziale di qualsiasi parte del sito senza autorizzazione, compresa la grafica e il layout. Prima della consultazione del sito leggere il disclaimer nella sezione [info].